14, Giugno, 2024

Taglio ai servizi cimiteriali, Avanti Montevarchi attacca l’Amministrazione: “Non dia responsabilità agli operai comunali”

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La decisione di ridurre l’orario per la sepoltura dei defunti nei cimiteri comunali di Montevarchi continua a far discutere. Dopo le polemiche sollevate da Cristina Rossi (Impegno Comune) e la replica del sindaco Chiassai Martini, oggi sul tema torna anche Avanti Montevarchi, con una nota del gruppo consiliare di opposizione e del Coordinamento cittadino in cui si attacca l’Amministrazione comunale.

“Sicuramente con i servizi cimiteriali e la manutenzione dei cimiteri non si fanno né foto o selfie né inaugurazioni ma per una comunità rappresentano servizi qualificati he aiutano le famiglie in momenti difficili e dolorosi”, si legge nella nota. “I Cimiteri rappresentano un punto di decoro fondamentale e parte della memoria di una Comunità. Come è possibile solo pensare che i servizi relativi alla tumulazione e inumazione, traslazioni presso i Cimiteri comunali, siano prestati solo durante le ore mattutine, dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 13:00? E che nel caso non siano rispettati tali orari sarà comunque garantita l’accoglienza del feretro mentre la sepoltura sarà eseguita nella giornata seguente?”.

“Di fronte al taglio dei servizi cimiteriali, perseguita con un atto amministrativo prepotente come un’ordinanza, non sono accettabili le affermazioni del Sindaco” attacca Avanti Montevarchi. “La cosa non stupisce. Mai Chiassai Martini di fronte a disservizi o tagli di prestazioni si è assunta una responsabilità delle scelte fatte. Sempre ha trovato false giustificazioni attribuendo responsabilità ad altri. Noi a partire dal 2011, quando contrastammo e impedimmo la scelta scellerata di far ripagare ai cittadini i loculi perpetui, abbiamo sempre posto al centro della nostra azione politica la manutenzione dei cimiteri e la salvaguardia dei servizi e non possiamo accettare, sulla materia, la narrazione e le giustificazioni del sindaco”.

“Non possiamo accettare che razionalizzazione possa essere sinonimo di taglio di servizi a scapito dei cittadini contribuenti. Non possiamo accettare diminuzioni di servizi quando si fanno investimenti di migliaia di euro in Comunicazione e autopromozione. Da un Sindaco che governa da 7 anni non possiamo accettare la giustificazione che mancano operai quando la programmazione del personale è responsabilità sua. Non possiamo accettare ciò quando di fronte alla mancata volontà di assumere operai si sceglie di dotarsi di 6 figure dirigenziali, di autisti personali e figure dedite alla comunicazione”, prosegue la nota.

Avanti Montevarchi poi esprime “solidarietà agli operai comunali a cui Chiassai Martini, nel futile tentativo di nascondere proprie responsabilità, attribuisce colpe dispensando giudizi inopportuni. Meritano il rispetto di tutti perché non solo sono i primi che troviamo lungo le strade quando vi sono problemi ma sono chiamati a svolgere i compiti più disparati anche fuori dalle proprie mansioni per l’incapacità dell’amministrazione di programmare o peggio per la volontà d’inseguire l’esigenza del momento. Da questo punto di vista sarebbe il caso che il Sindaco invece spiegasse come sono impiegati e a quali condizioni. Se è vero che molti hanno accumulato mesi di straordinari, anche a fronte di pagamento del totale di monte ore di straordinari che un dipendente pubblico può fare, le politiche messe in atto dalla sindaco, dalla Giunta e da una maggioranza consiliare inconsistente e incompetente, sono deficitarie e improvvisate. I primi responsabili dei disservizi si trovano a Palazzo Varchi, non altrove”.

“Troviamo singolare – conclude la nota – che Chiassai Martini si mostri in prima linea quando c’è da criticare altri per la diminuzione di servizi oppure le aziende private rispetto al trattamento dei dipendenti quando all’interno dell’Amministrazione della quale è prima responsabile agisce come e peggio i soggetti che critica. Sono anni che impartisce lezioni a destra e a manca senza dimostrare di essere capace di fare diversamente e meglio. Come amministratrice pubblica, al di là della cortina fumogena della propaganda, non è all’altezza. Troviamo singolare anche che movimenti politici, un tempo in minoranza e contrari ferocemente alle scelte volte a depauperare i servizi cimiteriali, oggi tacciano e siano conniventi. Ma si sa…”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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