E dopo le dimissioni del sindaco di Figline Incisa, Valerio Pianigiani, interviene anche Silvio Pittori, del gruppo consiliare Lega Salvini Premier.
“Le dimissioni del Sindaco rappresentano il punto di caduta di un’Amministrazione segnata da divisioni interne, caratterizzata da una pacifica incapacità di governare nonchè di una maggioranza litigiosa, come i capponi di Renzo. Il Partito Democratico ha dimostrato di non essere in grado di garantire stabilità, privo di quella capacità politico-amministrative funzionale all’interesse dei cittadini. Quello che stiamo vivendo non è un incidente di percorso, ma il risultato di anni di lotte di potere, di accordi di corridoio e di paralisi decisionale. Un Comune privo di una visione soltanto perché chi governa è diviso, debole e senza quella autorevolezza politica necessaria per realizzare ciò che è necessario per la Comunità. Tante promesse in campagna elettorale, nessuna concretezza!”.
“In questo scenario, l’opposizione – ed io per primo – ha fatto ciò che chi governa non è stato capace di fare: stare dalla parte dei cittadini. Abbiamo portato avanti battaglie concrete su temi come la sicurezza, la gestione dei rifiuti, la dovuta trasparenza negli atti, esercitando altresì un costante controllo sulla spesa (ci ricordiamo tutti la famosa variazione di bilancio tuttora al vaglio della Magistratura), mentre il PD era impegnato a difendere sé stesso nella giostra degli assessori, dando indicazione alla maggioranza, come dichiarato dal PSI senza essere smentito dal PD, di votare contro qualunque atto della opposizione anche se funzionale agli interessi dei cittadini (una scelta contraria allo spirito democratico, scelta di cui i cittadini dovrebbero chiedere conto al PD)”.
Pittori continua e conclude: “Il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha bisogno di una guida nuova per realizzare quello sviluppo che ha negli anni caratterizzato i Comuni limitrofi, ma di cui è stato privato, quantomeno negli ultimi quindici anni, il nostro Comune da un Partito Democratico privo di una visione politica e quindi politicamente incapace di governare. Per questo auspichiamo una cosa semplice e chiara: elezioni quanto più rapide possibile. Ridare la parola ai cittadini è l’unico modo per chiudere questa pagina imbarazzante e autoreferenziale del Partito Democratico, restituendo dignità alle Istituzioni locali ed una concreta speranza alle famiglie ed alle imprese del territorio. Il Comune di Figline e Incisa Valdarno non è proprietà del PD. Appartiene ai cittadini, i cui interessi meritano finalmente di essere adeguatamente rappresentati”.


