28, Settembre, 2022

Sicurezza stradale, Grandis (M5S) attacca la Città Metropolitana: “Troppe criticità ancora da risolvere”

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Il consigliere comunale di Reggello punta il dito contro la Metrocittà: “Oltre ai problemi sul cantiere al casello A1, c’è la mancanza di manutenzione sulle pertinenze delle strade di sua competenza nel territorio valdarnese”

Non solo i problemi al cantiere della rotatoria al casello A1: sul territorio reggellese ci sono altre criticità legate alla sicurezza stradale, per le quali il consigliere comunale Roberto Grandis, del Movimento 5 Stelle, torna a chiedere l'intervento della Città Metropolitana di Firenze, che è l'ente competente su queste specifiche questioni.

"Dopo la segnalazione riguardo alla rotonda davanti al casello di Incisa – ricorda Grandis – sembra che poco o nulla si sia mosso, se si escludono improvvise e temporanee apparizione di operai nel cantiere per installare rete arancione nuova e realizzare una decina di metri di marciapiede dentro il cantiere, ma che nulla hanno inciso sulla messa in sicurezza del cantiere e sulla risoluzione di problemi alla viabilità". 

 

"È stato asfaltato un pezzetto di svincolo, ma viene tenuto inutilizzato, mentre sarebbe la soluzione ai furbi che svoltano a sinistra", in uscita dal casello A1. Intanto le difficoltà si trasformano in code (fin dentro l'autostrada in alcuni momenti) e tamponamenti: "A distanza di dieci giorni dalla nostra richiesta di spiegazioni sui ritardi nell’esecuzione di lavori e nonostante la promessa della Città Metropolitana di una verifica sulla ditta appaltatrice, il cantiere permane nelle stesse condizioni con le criticità evidenziate", aggiunge Grandis. "Nel frattempo sono avvenuti almeno tre incidenti a causa di un cantiere che non decolla e non pone la sicurezza in prima linea". 

E il consigliere pentastellato fa notare le differenze con la provincia di Arezzo: "Non comprendiamo come, nella vicina San Giovanni, le due rotatorie in costruzione su punti nevralgici, non abbiano causato i disagi ed i rischi che segnaliamo invece nel versante fiorentino e i lavori stiano procedendo spediti". Non solo: nell'occasione infatti Grandis segnala almeno due altre criticità legate alla sicurezza stradale nei tratti di competenza della Città Metropolitana di Firenze. 

"Abbiamo segnalazioni di erbacce che crescono nel camminamento nella ex ss 69  che collega la zona The Mall alla frazione di Leccio, impedendo lo spostamento a persone disabili con l’unico mezzo che possono usare, uno scooter a 4 ruote; poi sempre sul tema sicurezza dobbiamo notare l’incuria lungo le strade provinciali con erbacce ai lati delle strade che impediscono il deflusso delle acque piovane in caso di temporali". 

"Da due anni inoltre – conclude Roberto Grandis – viene segnalato il semaforo di avviso di pericolo con pannello fotovoltaico non funzionante e pericolante, tenuto insieme da fascette di plastica, sulla curva a gomito di San Clemente in direzione Rignano, nelle stesse condizioni è anche la cabina Enel. Insomma: davvero è servito a qualcosa togliere la Provincia, per mettere tutto in mano ad un Sindaco che pare privilegi più il Capoluogo che la cintura esterna della città Metropolitana? Davvero ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B?". 

 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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