07, Ottobre, 2022

Scuole dell’infanzia, manca personale: “Non si possono cambiare i bambini”. Poi comune e istituto trovano una soluzione

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Nelle comunicazioni ai genitori l’Istituto Comprensivo Magiotti di Montevarchi aveva spiegato che i bambini dell’asilo, in caso si fossero sporcati, non avrebbero potuto essere cambiati dal personale scolastico. Polemiche tra le famiglie e sul web, poi viene individuata una soluzione

Troppo poco il personale scolastico all'interno delle due scuole dell'infanzia del comprensivo Magiotti, la Staccia Buratta e Il Giglio: e così, nei nuovi protocolli per la ripresa dell'anno educativo in sicurezza, la Dirigente scolastica professoressa Debolini aveva inserito anche una postilla che ha suscitato polemiche tra le famiglie e di riflesso anche sul web. In sostanza, niente cambio a scuola se il bambino si sporca. 

Per la precisione, nel documento si legge: "I bambini della scuola dell’Infanzia devono essere autonomi, anche per ciò che concerne il controllo degli sfinteri. Qualora il bambino non fosse autonomo e durante l’orario scolastico dovesse essere cambiato, non sarà più possibile cambiarlo all’interno della struttura per l’alto rischio biologico. In tale occasione, il genitore o il delegato, deve venire a prendere il minore e portarlo a cambiarsi all’esterno del plesso scolastico. Una volta effettuato il cambio il genitore/delegato potrà riaccompagnare il bambino all’interno dell’istituto".

Un meccanismo che aveva suscitato molte perplessità, sia per le difficoltà concrete dei genitori di accorrere a scuola per i cambi in caso di necessità, sia per i disagi che questo comporterebbe ai bambini. Alla fine, però, una soluzione sembra essere stata trovata, e lo ha annunciato il sindaco Silvia Chiassai Martini: "Abbiamo cercato di risolvere il problema enorme creato dalla mancanza di personale, che la dirigente stessa ha richiesto e che per ora non è arrivato. Intanto ci auguriamo che dal Ministero arrivi il prima possibile, visto che manca sia il personale ordinario che quello straordinario legato al Covid". 

"Nel frattempo, abbiamo ipotizzato che attraverso l'aiuto di volontari, genitori che si sono messi a disposizione, ci sarà la possibilità di avere una persona all'interno di queste due scuole materne che permetterà agli operatori di portare avanti tutte le procedure anche più complicate e che prendono più tempo, che purtroppo non potrebbero fare con questa carenza di organico. Ringrazio quindi i genitori che sono venuti incontro a una scelta dirigenziale che però era dettata da una drastica carenza di personale", ha concluso Chiassai. 

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Glenda Venturini
Capo redattore

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