Anche tanti valdarnesi hanno aderito nella giornata di oggi allo sciopero indetto da USB per sostenere Gaza e il popolo palestinese, con manifestazioni in tutta Italia. A Firenze i manifestanti si sono ritrovati alla rotonda davanti all’uscita A1 di Calenzano, bloccando il traffico e l’accesso al casello autostradale, con forti ripercussioni sul traffico. Manifestazione con migliaia di partecipanti: studenti, associazioni, sindacati, ma anche semplici cittadini, famiglie con bambini, tutti uniti sotto lo slogan ‘Blocchiamo tutto’ e ‘Palestina libera’. Nel pomeriggio le iniziative di protesta proseguiranno a Firenze. Tra le altre conseguenze dello sciopero e dell’astensione al lavoro di chi ha deciso di aderire, alta anche in Valdarno, ci sono i disagi nei settori come quello dei trasporti pubblici, della sanità, del mondo della scuola.
Intanto, proprio oggi il Comune di Reggello ha annunciato di aver aderito all’iniziativa promossa dalla Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese, insieme agli altri Comuni della Città Metropolitana di Firenze. All’esterno del Palazzo Comunale è esposto e rimarrà anche domani, 23 settembre, uno striscione come segno concreto di vicinanza e di dolore per le sofferenze che stanno vivendo le cittadine e i cittadini palestinesi. Le Amministrazioni comunali aderenti, in modo congiunto e condiviso, chiedono a tutta la comunità – concittadini, istituzioni scolastiche, associazioni, organizzazioni sindacali e attività economiche – di unirsi in un’azione comune che esprima il dolore e l’indignazione per la tragedia in corso: per questo motivo, martedì 23 settembre si invita a sospendere per quindici minuti, dalle ore 11.00 alle 11.15, ogni attività lavorativa e ad osservare nelle scuole, alle ore 11.00, un minuto di silenzio.
“Come Amministrazione comunale – dichiara il Sindaco di Reggello, Piero Giunti – abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa perché crediamo che anche dalle nostre comunità possa e debba arrivare un messaggio chiaro: il dolore che attraversa il popolo palestinese ci riguarda come persone e come istituzioni. Reggello e Rignano sull’Arno vogliono unirsi alle altre città della Città Metropolitana per ribadire il rifiuto della guerra e la richiesta di una pace giusta, basata sul rispetto dei diritti e sull’autodeterminazione dei popoli. Chiediamo alla nostra comunità di partecipare con un gesto semplice ma significativo, sospendendo le attività e unendosi al minuto di silenzio. È un segnale collettivo che vuole dare voce alla solidarietà e all’impegno per la pace”.

Stessa iniziativa anche per il comune di Rignano: “Un segnale forte e collettivo per esprimere la nostra indignazione e la nostra vicinanza al popolo palestinese”.


