Un triennio all’insegna degli investimenti, della rigenerazione urbana e del rafforzamento dei servizi alla comunità. È questo il quadro che emerge dal Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di San Giovanni Valdarno, accompagnato dalla nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup) e dalla programmazione delle opere pubbliche, approvati nell’ultimo Consiglio comunale del 22 gennaio e presentati ufficialmente questa mattina nel corso di una conferenza stampa.
Nel corso della presentazione è stato ribadito che la manovra non prevede aumenti di tasse o tariffe comunali. Una scelta che consente di mantenere invariata la pressione fiscale sui cittadini, garantendo al tempo stesso la continuità dei servizi e una programmazione di investimenti rilevanti per la città.
Ad illustrare i documenti di pianificazione strategica e operativa dell’Ente sono stati il sindaco Valentina Vadi e l’assessore al bilancio Lorenzo Cursi, alla presenza della giunta comunale al completo. Hanno partecipato all’incontro anche Laura Ermini, assessore all’ambiente, allo sport, ai diritti e pari opportunità e all’istruzione, Fabio Franchi, assessore alla cultura, all’università e istruzione superiore e ai gemellaggi e Alberto Marziali, assessore alle politiche sociali e giovanili e all’innovazione tecnologica.
Dal punto di vista numerico, il bilancio di previsione, comprensivo del fondo pluriennale vincolato, si attesta su cifre particolarmente significative: circa 69 milioni di euro nel 2026, oltre 56 milioni nel 2027 e circa 50 milioni nel 2028. Nel solo triennio, gli investimenti programmati superano i 53 milioni di euro, delineando un periodo di intensa attività cantieristica e progettuale.
Un bilancio costruito in un contesto complesso. Nel presentare il documento, il sindaco Valentina Vadi ha evidenziato come la manovra sia stata elaborata in un contesto generale ancora critico, segnato dalla progressiva riduzione dei trasferimenti statali verso gli enti locali. Una dinamica che, come ha sottolineato il primo cittadino, incide direttamente sulla capacità finanziaria dei Comuni.
“Siamo partiti da una situazione esterna che resta complessa – ha spiegato il sindaco – caratterizzata da una sensibile diminuzione dei trasferimenti governativi sia verso i Comuni sia verso le Regioni, con effetti che si ripercuotono a cascata sui bilanci comunali. In questo quadro l’Amministrazione ha scelto di mantenere inalterato il livello dei servizi offerti alla cittadinanza, senza aumentare tariffe e aliquote dei tributi”. Una scelta politica chiara, orientata a tutelare la tenuta sociale e la qualità dei servizi nei settori chiave: sociale, educativo, culturale e sportivo.
Investimenti e risorse sovraordinate: la leva dei finanziamenti pubblici. Sul fronte degli investimenti, l’assessore al bilancio Lorenzo Cursi ha sottolineato come il Comune continui a puntare con decisione sull’intercettazione di risorse regionali, nazionali ed europee. Mentre si avviano alla conclusione i lavori finanziati dal Porr e si completa la progettazione degli interventi sostenuti dal Por Fesr, da Rfi e da Autostrade, l’Amministrazione è riuscita a ottenere nuovi finanziamenti destinati a opere strategiche per la città.
“Le principali opere pubbliche programmate sono già in corso – ha spiegato Cursi – alcune in fase avanzata, altre ancora in progettazione. L’attenzione ai finanziamenti sovraordinati resta fondamentale, perché consente di realizzare interventi che le sole risorse comunali non permetterebbero”.
Il 2026 anno dei cantieri: rigenerazione urbana e grandi opere. Il 2026 si preannuncia come un vero e proprio “anno dei cantieri”. In particolare prenderanno avvio tre dei quattro interventi del progetto europeo Por Fesr “Tra natura e cultura”, per un importo complessivo di circa 9,5 milioni di euro. Un progetto ambizioso, finalizzato alla rigenerazione urbana e territoriale, che punta a uno sviluppo integrato e inclusivo, capace di coniugare dimensione sociale, economica e ambientale, valorizzando cultura, patrimonio naturale, turismo sostenibile e sicurezza urbana.
Tra gli interventi in partenza figurano la riqualificazione dell’anello tra Lungarno Don Minzoni e via 7 Fratelli Cervi, i lavori sui Chiassi e il progetto di senior housing in via Milano. Sempre nel 2026 prenderà forma anche uno degli interventi più significativi sul piano sociale e giovanile: il progetto nazionale “DesTEENazione – Desideri in azione”, promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e finanziato con risorse del Fondo sociale europeo. Il Comune di San Giovanni Valdarno, capofila dell’ambito territoriale sociale del Valdarno aretino, ha ottenuto un finanziamento complessivo di 3.659.379,20 euro per la realizzazione di un Teen hub, uno dei 92 previsti in tutta Italia. Lo spazio sorgerà in via Mannozzi 24 e sarà concepito come un luogo aperto, accogliente e riconoscibile, pensato non solo per i giovani più fragili ma per tutti gli adolescenti del territorio: un ambiente vivo, dinamico e liberamente fruibile, capace di offrire relazioni, stimoli ed esperienze educative.
Centro storico, scuole e infrastrutture. Nei primi mesi dell’anno sarà completato anche il progetto “Centro storico fruibile e sicuro”, che ha interessato le principali vie e piazze del centro con interventi di riqualificazione, miglioramento dell’estetica, della fruibilità e della sicurezza degli spazi pubblici, oltre al restauro di elementi architettonici di pregio. L’intervento, del valore di circa 200 mila euro, è stato realizzato grazie a un finanziamento regionale, a risorse comunali e al contributo della Banca del Valdarno.
Tra le opere destinate a concludersi nel 2026 figurano inoltre il Teatro Comunale Bucci – che tornerà finalmente alla piena fruizione della cittadinanza – e il nuovo nido comunale del Ponte alle Forche. Per il teatro è stato ottenuto anche un finanziamento aggiuntivo di 800 mila euro destinato all’allestimento del foyer, con l’obiettivo di garantire un’accoglienza all’altezza del valore storico e culturale della struttura.
Proseguono intanto i lavori del primo stralcio dell’intervento di difesa spondale dell’Arno, nel tratto compreso tra il borro dei Frati e ponte Ipazia, su entrambe le sponde del fiume, con conclusione prevista entro l’estate. Sarà completato anche il tratto urbano della ciclopista dell’Arno, con interventi nella zona dello stadio, nell’area ex Posfortunato e nel collegamento tra la ciclabile dell’ospedale e il tratto di fronte alla Gruccia. Nel 2026 prenderanno inoltre avvio i lavori di riqualificazione dell’ex pastificio di via Gadda, destinato a ospitare il centro per l’impiego e il centro servizi per la marginalità sociale, e quelli di riqualificazione energetica e sismica della scuola secondaria Masaccio, sostenuti da un contributo regionale di 1,5 milioni di euro.
Mobilità, parcheggi e spazi pubblici. Tra gli interventi programmati figurano anche il nuovo parcheggio pubblico di via Vetri Vecchi, a servizio della stazione ferroviaria e del centro storico, la riqualificazione della zona artigianale di Lungarno Guido Reni con un nuovo percorso pedonale e ciclopedonale, e l’eliminazione delle barriere architettoniche nel cimitero comunale. Il 2026 segnerà inoltre l’avvio dei lavori per la nuova palestra in piazza Casprini, finanziata da Regione, Provincia e Comune, mentre prosegue la progettazione della riqualificazione di ponte Ipazia, un intervento da oltre 6 milioni di euro che sarà cantierizzato nel 2027 e che consentirà finalmente un collegamento ciclopedonale sicuro tra Oltrarno e centro storico.
Servizi, cultura e partecipazione. Accanto alle opere pubbliche, il bilancio conferma un’attenzione strutturale alle politiche sociali, con il sostegno a famiglie, persone con disabilità e anziani, e il rafforzamento dei percorsi di inclusione e contrasto alla povertà, in stretta collaborazione con il terzo settore. Sul piano culturale proseguiranno e saranno potenziate le manifestazioni storiche e le rassegne di qualità che caratterizzano la vita cittadina, dalla stagione teatrale ai festival musicali e cinematografici, fino alle iniziative di promozione della lettura ospitate a Palomar – Casa della cultura. Nel 2026 saranno inoltre gettate le basi per uno dei progetti simbolo del secondo mandato amministrativo: le celebrazioni per il 600° anniversario della morte di Masaccio, previste nel 2028.
Non mancherà l’attenzione al commercio e allo sviluppo economico del centro storico, attraverso il dialogo costante con le associazioni di categoria e il confronto con operatori interessati a investire sul territorio, così come alle politiche giovanili, all’innovazione digitale e alla partecipazione, con l’avvio dei Consigli di quartiere e il rafforzamento degli strumenti di ascolto e confronto con la cittadinanza.
Una visione di città. A chiudere la presentazione è stato il sindaco Valentina Vadi, che ha ribadito il senso complessivo della manovra: “Questo bilancio 2026-2028 ha l’obiettivo di contribuire a costruire una città attrattiva, vivibile, accessibile, capace di garantire servizi e opportunità di crescita educativa e culturale. Una città con piazze partecipate e ricche di socialità, con ricadute positive non solo sul piano individuale, ma anche su quello collettivo ed economico dell’intera comunità sangiovannese”.

