07, Agosto, 2022

Salva la classe prima delle medie di Levane, il sindaco: “Trovata una soluzione soddisfacente”

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Il paventato taglio di una classe alla scuola media Mochi non ci sar: la conferma arrivata in seguito ad un confronto fra Ufficio scolastico regionale, Dirigenza del Comprensivo e sindaco di Montevarchi. Perder invece una prima la scuola elementare di Levane

Non ci sarà la temuta soppressione di una classe di prima alla scuola media di Levane, un tagio che avrebbe comportato la conseguente creazione di una sezione da 30 alunni. A seguito del confronto tra l’Ufficio scolastico provinciale, la dirigente scolastica e il Sindaco è stata trovata una soluzione soddisfacente per l’Istituto Mochi. Non altrettanto è successo invece per la scuola primaria, che perde una classe prima da settembre.

“Il rischio per la formazione delle cosiddette classi pollaio – ha commentato Chiassai Martini – è purtroppo un problema generalizzato a causa della progressiva diminuzione delle nascite nel nostro Paese. Non solo, a tutto ciò, in questo anno e mezzo dobbiamo aggiungere il disagio e le difficoltà affrontate dal mondo scolastico in pandemia e la necessità di garantire all’interno degli ambienti il rispetto delle misure anticovid e il distanziamento. Per questo, pur avendo ben presente che la questione rientrava nella competenza dell’autonomia scolastica, mi sono fatta portavoce in sinergia con la dirigente del Mochi per trovare una soluzione che portasse allo sdoppiamento di una sezione e alla formazione di 3 prime medie, con un numero di alunni contenuti. Un risultato che è stato raggiunto in piena collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e con grande senso di responsabilità da parte di tutti". 

Non si è raggiunto invece un accordo per la scuola elementare: "Questa soluzione non è stata possibile per la Primaria di Levane – spiega il sindaco – in quanto il numero degli iscritti ha consentito la formazione di due classi prime. Mi rammarico che questo impegno, portato avanti nelle sedi opportune, sia stato oggetto di una propaganda politica approssimativa che non si muove mai per dare un sostegno alla comunità ma per creare allarmismi di cui non abbiamo bisogno soprattutto in questo periodo così complicato. Il Sindaco, la dirigente scolastica, i genitori e l’amministrazione scolastica si stavano adoperando da tempo per ottenere la condizione migliore per gli alunni di Levane. Purtroppo, al solo fine di screditare l’operato di questa amministrazione c’è chi non si fa alcuno scrupolo di utilizzare la scuola e i bambini per agitare gli animi". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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