25, Giugno, 2022

Rsa, la Lista Civica attacca l’Amministrazione comunale: “Affidare la gestione è un errore”

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Il gruppo di opposizione punta il dito contro la modalità scelta dall’Amministrazione di affidare la gestione e non semplicemente il servizio della Rsa: “Una decisione che suona come una svendita”

L'affidamento in gestione della Rsa di Castelfranco finisce al centro delle critiche della Lista Civica, che accusa l'Amministrazione comunale di aver compiuto una scelta sbagliata. "Dopo anni di proroghe e mesi di attesa – scrivono in una nota i consiglieri Brunetti, Gagliardi e Morbidelli – l'Amministrazione Cacioli ha partorito una delle più sensazionali idee, ovvero ha assegnato con bando pubblico la gestione della RSA di Castelfranco di Sopra e non il servizio come è stato finora, dal 2007". 

"Una decisione – sostiene la Lista Civica – che sa di una svendita di un servizio di prima necessità per la nostra collettività e soprattutto per quelle tante persone fragili e non autosufficienti che in tale struttura trovano un posto come ospiti. Il Comune si toglie quindi tutta una serie di attività, si semplifica la vita affidando ad un soggetto privato, in questo caso una Cooperativa, l’intera gestione della Residenza Sanitaria Assistita, non considerando peraltro che gli immobili sono di fatto di proprietà della Fondazione Brachetti Cellai Polverini Donati".

"Questa – prosegue la nota – è la parte più scandalosa di questa vicenda, sì perché la Fondazione non è stata minimamente interpellata su questa decisione e solo dopo una sollecitazione da parte del Consiglio di Amministrazione della stessa, l’Amministrazione ha programmato una riunione svoltasi il 12 gennaio, quando ormai i giochi erano fatti ed il contratto firmato. Un modo di agire che riteniamo privo di ogni fondamento, ma al quale siamo abituati, un’azione che di fatto contraddice lo Statuto stesso della Fondazione, dove il ruolo della parte pubblica deve essere elemento di garanzia per il bene ed il benessere della cittadinanza di Castelfranco di Sopra e delle persone fragili". 

"Proprio su queste la basi – sottolinea la Lista Civica – la Fondazione ha dato a suo tempo in concessione gratuita per 99 anni l’immobile al Comune con il vincolo di rispettare le finalità dello Statuto. Dal 1 gennaio 2021 tutto questo sembra essere svanito. Sono state fornite rassicurazioni in merito, ma sono stati semplici elementi legati ad aspetti normativi.  La Fondazione ha invece richiesto che venga costituita una Commissione di Vigilanza al cui tavolo siano presenti vari interlocutori tra cui quelli di diretta espressione della Fondazione stessa". 

I consiglieri di opposizione aggiungono inoltre che "sono poco chiare le motivazioni che hanno indotto a tale scelta: a domanda specifica ci è stato risposto che la legge lo consente e che altri Comuni del Valdarno lo fanno… ma non è stato minimamente considerato il diverso contesto in cui è collocata la Rsa di Castelfranco, oppure, ci viene da pensare che tale decisione è verosimilmente propedeutica ad un cambio di luogo della nostra RSA. Noi – conclude la Lista Civica – faremo di tutto affinché la Residenza Sanitaria  rimanga a Castelfranco, magari indicando soluzioni e metodi per migliorare il comfort degli ospiti, garantire il personale che attualmente opera nella struttura e che pare nel breve periodo possa vedere una riduzione di orario con una conseguente possibile ricaduta sulla qualità dell’assistenza erogata, e la possibilità di aumentare i posti visto la continua richiesta da parte dei cittadini". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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