Sono numeri pressoché stabili, con molti segni meno anche se di lieve entità, quelli che emergono dal confronto fra i dati della Raccolta differenziata in Valdarno del 2024 rispetto ai numeri dell’anno precedente. Come ogni anno, l’Agenzia Regionale Recupero Risorse ha pubblicato il report delle percentuali raggiunte a livello regionale, di ambito e anche a livello comunale, una volta terminata la procedura di certificazione dei dati.
A livello regionale, continua a crescere la raccolta differenziata in Toscana: nel 2024 è aumentata dell’1,6% rispetto all’anno precedente e arrivando al 68,28% di media. Se scomponiamo i dati sulla scala di Ato (Ambiti territoriali ottimali) il risultato migliore in termini di percentuale della raccolta differenziata è quello di Ato Toscana Costa con il 71%. Ato Toscana Centro (a cui appartiene il Valdarno fiorentino) è invece cresciuta fino al 70% (1,7 punti in più rispetto al 2023) e l’Ato Toscana Sud (quello di cui fa parte il Valdarno aretino) resta indietro anche se ha compiuto un deciso passo avanti avvicinandosi al 62% di raccolta differenziata con tre punti e mezzo in più rispetto al 2023.
A livello di comuni del Valdarno, però, i risultati non sono altrettanto incoraggianti. Si confermano in testa alla classifica i tre comuni del Valdarno fiorentino, che sono gli unici a superare il 70% nonostante alcuni lievi cali; soltanto Rignano in Valdarno si mantiene addirittura oltre all’81%. In Valdarno aretino, quasi tutti i comuni arrancano. Crescite della differenziata si rilevano solo a Loro e Montevarchi (entrambi arrivati sopra al 67%) e significativo è anche l’aumento della differenziata a Bucine, che cresce di oltre 5 punti percentuali rispetto al 2023 anche se comunque rimane ancora sotto al 50%. Fanalino di coda è Laterina Pergine, fermo al 43% e in calo rispetto all’anno precedente.

