19, Aprile, 2024

Prima edizione per il Sangiovese Festival. Arriva a San Giovanni il fine settimana dedicato al vino e alla cultura toscana

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San Giovanni Valdarno si prepara ad accogliere un’esperienza dedicata agli amanti del vino e della cultura toscana: il Sangiovese Festival. Si tratta del Sangiovese Festival, che si terrà il 6 e 7 aprile nelle piazze storiche di Cavour e Masaccio. Fra gli ospiti Omar Pedrini, Sarah Scaparone, Monica Caradonna, Dario Cecchini, Roberto Calugi

Organizzato congiuntamente dal Comune di San Giovanni Valdarno, Confcommercio Firenze-Arezzo e Ivv Italia, con il patrocinio della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, il Sangiovese Festival è stato concepito per far conoscere e apprezzare il Sangiovese, vitigno re incontrastato dei rossi dell’Italia centrale. Con oltre 60 produttori provenienti dalla Toscana, dall’Emilia Romagna, dall’Umbria e oltre, e più di 300 vini in degustazione e disponibili per l’acquisto, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare una vasta gamma di etichette, scoprire nuovi sapori e approfondire la propria conoscenza del vino.

Il festival non si limita solo alle degustazioni, ma offre anche un ricco programma di eventi. Tra questi ci sono masterclass condotte da esperti del settore, talk sulle tematiche legate al vino e alla cultura enogastronomica, esibizioni di musica live, spettacoli, animazioni e un’area dedicata ai food truck della cucina locale; dallo stufato sangiovannese agli hamburger 100% toscani, fino al lampredotto e ai birrifici della provincia di Arezzo. Saranno posizionati all’ombra di palazzo d’Arnolfo e saranno attivi sabato 6 e domenica 7 aprile dalle ore 10.30 alle ore 22.30. Tra gli ospiti che arricchiranno l’evento ci sono personalità di spicco del mondo della cultura e della ristorazione, tra cui Omar Pedrini, Sarah Scaparone, Monica Caradonna, Dario Cecchini e Roberto Calugi, pronti a condividere le proprie esperienze e passione per il vino.

Ingresso e opportunità: L’ingresso alla manifestazione è gratuito, rendendo l’evento accessibile a tutti. Inoltre, per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, i viaggiatori in treno potranno usufruire di un token gratuito presentando il proprio biglietto. Per coloro che desiderano degustare i vini in programma, saranno disponibili token da 10 degustazioni al costo di 10 euro o calici di vino a 3 euro.

Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni:”Un progetto nuovo per San Giovanni Valdarno che nasce dall’affinità nominale tra Sangiovese e San Giovanni, dalla probabile origine sangiovannese di questo vitigno noto in tutto il mondo, anche giocando sulla assonanza tra le due parole. Un progetto che valorizza la nostra città che per due giorni ospiterà, nelle piazze del centro storico, questo Festival dedicato al vino, ai produttori – ne sono attesi 60  –, con iniziative collaterali di prestigio con nomi e volti conosciuti che mi auguro possano attrarre molti appassionati, intenditori, visitatori e turisti. Un modo ulteriore per supportare, insieme al bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto ancora aperto, le attività commerciali attirando persone in centro storico. Dopo il Mystufato in autunno, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale era dar vita ad un’iniziativa di prestigio, che potesse attrarre tante persone a San Giovanni Valdarno anche in primavera e da questo stimolo iniziale nasce il Sangiovese Festival. Mi auguro che i sangiovannesi apprezzino l’iniziativa, come è accaduto con il Mystufato. Al Festival parteciperanno anche gli studenti delle scuole di San Giovanni Valdarno, ad una iniziativa specificamente realizzata per loro e legata al tema di un approccio all’alcol consapevole, morigerato e razionale.”

Confcommercio delle province di Firenze e Arezzo sarà protagonista con iniziative speciali, allestimenti urbani e il coinvolgimento degli operatori commerciali e ricettivi del territorio. Un impegno importante per accendere i riflettori su San Giovanni Valdarno e sul settore del terziario. Come sottolinea anche Gianluca Rosai, Confcommercio :”La grande festa di San Giovanni inizierà già dalla mattina con un appuntamento culturale, nato da una idea di Confcommercio e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). Sabato 6 aprile alle ore 10.30, a Palomar in piazza della Libertà, è in calendario un talk sul bere consapevole e sostenibile che avrà come oggetto anche la presentazione del volume promosso dalla Federazione. Protagonisti del convegno Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe-Confcommercio e Roberto Calugi, direttore nazionale Fipe-Confcommercio.”  Cuore dell’evento sarà piazza Cavour che vedrà, per la prima volta nella sua storia, l’arrivo del grande prato di erba vera: oltre 500 metri quadrati di installazione urbana che si preannuncia come una delle attrazioni più condivise dal grande pubblico. A rendere ancora più suggestivo il luogo dell’evento ci saranno gli olivi secolari, le sedute ecosostenibili e le barrique di legno che riprodurranno un giardino primaverile.

“Utilizzare i valori e le peculiarità del territorio per rinnovare l’offerta turistica con eventi nuovi: è questo il merito del festival che teniamo a battesimo fra pochi giorni e che ci auguriamo abbia lunga vita”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “Con il ‘Sangiovese Festival’, possiamo consolidare il nostro ruolo di ambasciatori della cultura vinicola italiana e promuovere il nostro territorio come una destinazione turistica di prim’ordine per gli amanti del buon vino e della buona cucina. La presenza del direttore e del vicepresidente vicario nazionale della più grande organizzazione di categoria dei pubblici esercizi, FIPE-Confcommercio, per il talk sul bere consapevole e sostenibile, conferma l’importanza e il prestigio di questa manifestazione”.

Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio:”Queste sono iniziative meritevoli di essere sostenute. Il vino rappresenta anche la nostra economia; il sangiovese è il cuore dei nostri grandi vini. Il recupero delle origini deve essere sostenuto e aiutato.”

Paolo Mantovani, presidente di Confcommercio Valdarno Nord:” In un momento in cui i centri storici sono in difficoltà, spero che iniziative come questa possano aiutare. Sta tornando in voga la voglia di ‘fare’ di persona e noi vogliamo catalizzare questa voglia per ritrovarsi in centro. “

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