09, Agosto, 2022

Ponte Catolfi e strada di Ponticino: dalla Regione 1 milione e 750mila euro per la messa in sicurezza. Nell’ambito dell’accordo per la piana di Laterina

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Il provvedimento rientra tra i principali interventi della Legge finanziaria regionale 2015. Si tratta di uno dei lavori per la messa in sicurezza della piana di Laterina, necessari per poi rialzare la diga di Levane. Il ponte sull’Arno fra Ponticino e Laterina, e la viabilità collegata, hanno bisogno di un ristrutturazione e manutenzione straordinaria

Arrivano i primi finanziamenti per il piano di messa in sicurezza dell'abitato di Laterina, passaggio essenziale per poi programmare il rialzo della diga di Levane. Nella Legge finanziaria approvata in chiusura di anno, la Regione Toscana ha appena messo a disposizione un contributo sostanzioso per un primo intervento in questo ambito.

Un finanziamento massimo di 1 milione e 750mila euro per la ristrutturazione del Ponte Catolfi, che supera l'Arno collegando l'abitato di Laterina con quello di Ponticino, e per la manutenzione straordinaria di quel tratto di viabilità che porta dal cimitero di Ponticino fino al ponte. L'intervento è inserito proprio fra quelli indispensabili per arrivare alla messa in sicurezza della piana di Laterina, come specificato all'articolo 37 della Legge finanziaria per il 2015: 

"Per la realizzazione degli interventi nel Comune di Laterina concernenti l’adeguamento strutturale del ponte Catolfi e la manutenzione straordinaria del tratto di viabilità compreso tra il ponte ed il cimitero di Ponticino, la cui progettazione è prevista nell’accordo di programma per l’adeguamento della diga di Levane e delle opere ad essa connesse, la Giunta regionale è autorizzata, previa stipula di un nuovo accordo di programma con gli enti interessati, ad erogare contributi straordinari fino all’importo massimo di euro 1.750.000 per l’anno 2015". 

La messa in sicurezza della piana di Laterina è al centro di un accordo di programma ratificato, nel 2014, sia dal consiglio comunale di Laterina che da quello di Pergine. La Regione Toscana ha infatti avviato questo percorso di progettazione perché ritenuto indispensabile per poter poi programmare, come già annunciato a più riprese, il rialzamento della diga di Levane, aumentando così la capacità dell'invaso. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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