Si chiama Progetto Gaia’s e racchiude, in realtà, quattro diversi progetti che riguardano quattro realtà del Valdarno. L’investimento complessivo sul territorio è di circa 4 milioni e mezzo di euro, e grazie al Distretto Rurale del Valdarno Superiore, questo grande progetto ha ottenuto dal Ministero dell’Agricoltura un finanziamento a fondo perduto pari a un terzo delle spese, circa 1 milione e mezzo di euro: Gaia’s infatti si è piazzato primo nella graduatoria di questo Bando pubblico, emesso per la prima volta, che finanzia investimento sulla filiera corta dell’alimentazione.
Oggi i quattro diversi progetti che hanno ricevuto i finanziamenti sono stati presentati pubblicamente in una conferenza stampa che si è tenuta al cantiere del nuovo Mercato Coperto di Montevarchi, che è appunto uno dei quattro componenti.
Ha spiegato Nicola Benini, presidente del Distretto Rurale del Valdarno: “Il Distretto è nato per unire territori e aziende del Valdarno, dando concretezza. È uno strumento a disposizione delle aziende agricole, e in questo caso ha messo insieme quattro progetti portando un finanziamento a fondo perduto per il 30%: sono risorse importanti, che dimostrano come il Distretto può aiutare e sostenere le aziende”.
- MONTEVARCHI: IL NUOVO MERCATO COPERTO
A Montevarchi si sta lavorando alla nuova sede del cosiddetto ‘Mercatale’, il mercato coperto in cui i produttori vendono direttamente ai consumatori. Sarà una sede nuova, funzionale e più ampia. L’assessore Sandra Nocentini: “Il Progetto Gaia’s è davvero importante per il Valdarno, e Montevarchi ne fa parte con la nuova struttura del Mercato coperto, ecologica, a basso consumo energetico, un luogo che ospiterà una filiera virtuosa di oltre 70 agricoltori del Valdarno e delle aree vicine”. Andrea Neri, socio del Mercatale: “Questo sarà il Mercato con la M maiuscola, visto che in Valdarno questa esperienza ha funzionato con un interessante riscontro. Ci aspettiamo un salto di qualità con la nuova sede”.
2. LATERINA PERGINE: RAMARELLA
Qui il finanziamento riguarda le attrezzature in dotazione all’Aia di Ramarella, un’azienda agricola di tipo sociale gestita da Koinè, che introduce ora anche sperimentazioni sull’uso efficiente dell’acqua e delle rinnovabili. Il sindaco Jacopo Tassini: “Nel nostro comune abbiamo la fortuna di ospitare questa realtà, che ha un ruolo fondamentale nell’agricoltura sociale, luogo in cui lavorano ragazzi di varie parti del Valdarno, e che offre loro una migliore qualità della vita e possibilità di crescita. Il finanziamento è dunque ulteriore motivo di orgoglio”. Sauro Testi, Koinè: “È la prima volta che riceviamo un finanziamento del genere, per la nostra azienda agricola. Così potremo strutturare una attività produttiva importante, e queste risorse ci hanno permesso di acquistare l’attrezzatura necessaria per fare questo passaggio. Inoltre abbiamo ottenuto un importante riconoscimento che fa giurisprudenza: i fondi del Piano di Sviluppo Rurale possono andare anche a progetti di agricoltura sociale”.
3. BUCINE: NUOVA CANTINA PER IL CARNASCIALE
L’Azienda Il Carnasciale investe nella ristrutturazione innovativa della cantina, con sperimentazioni varietali e vinificazione gravitazionale. Il sindaco Paolo Nannini: “Si tratta di un importante investimento che ha ricevuto il finanziamento grazie al Distretto. Avremo quindi non solo un prodotto buono e con tecnologie all’avanguardia, ma anche un possibile punto di attrazione turistica. Una grande opportunità, per questo siamo a fianco dell’azienda per la chiusura dei passaggi burocratici”. Moritz Rogosky, Il Carnasciale: “Con la mia famiglia siamo toscani di adozione, e produciamo vino: finalmente abbiamo l’opportunità di costruire una cantina all’altezza della produzione, e il Distretto è stato un grande sostegno in questo”.
4. TERRANUOVA: NUOVE ATTREZZATURE PER TERRA ETRURIA
La società agricola Terra Etruria realizza una nuova cantina e un laboratorio per conserve, favorendo l’inclusione sociale e la filiera corta in sinergia con il Mercato Coperto. L’assessore Giulia Bigiarini: “Anche il Comune di Terranuova è a fianco di questo progetto del Distretto Rurale. Nel nostro territorio Terra Etruria parla anche di inclusione sociale e lavorativa, oltre che di filiera corta: sono risposte importanti per il territorio”. Alberto Mariani, per Terra Etruria: “La nascita del Distretto è quello che ci voleva, ci ha messo in contatto con Koinè nel lavoro ad esempio per la riabilitazione dei ragazzi; e i finanziamenti, seppur con le difficoltà che ci sono state, rappresentano una battaglia che stiamo vincendo”.

