19, Aprile, 2024

“Italia Fragile. Protezione Civile e Territorio”. Incontro di sensibilizzazione con gli studenti dell’Isis Valdarno

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Si è svolto questa mattina presso il Centro di Geotecnologie, l’incontro “Italia Fragile Protezione Civile e Territorio” organizzato da ISIS Valdarno in collaborazione con Rotary Club Valdarno e con la Misericordia di San Giovanni Valdarno e Cavriglia. L’incontro con gli studenti ha l’obiettivo di aprire una finestra di sensibilizzazione e consapevolezza di quelli che sono i rischi del territorio, le norme e i buoni comportamenti da tenere in caso di emergenze e l’approfondimento dei temi legati alle condizioni meteo, i rischi sismici e idrogeologici a livello locale, regionale e nazionale.
Durante l’incontro è stato approfondito il ruolo della Protezione Civile sul territorio, la sua storia e le prospettive future secondo le analisi territoriali. Tra gli obiettivi: rendere consapevoli i ragazzi dell’importanza del servizio di Protezione Civile che si impegna a mettere al servizio della comunità quelle competenze e quelle attività volte a tutelare l’integrità fisica delle persone e dell’ambiente, contrastando i danni

derivanti da eventi calamitosi.

Bernardo Mazzanti, Responsabile del settore Protezione civile della Regione Toscana:”. L’importanza di parlarne coi giovani è essenziale perchè loro sono il futuro della nostra società e il futuro della Protezione Civile. Nella regione Toscana non ci sono zone che possono dirsi più o meno a rischio, Valdarno compreso. Il rischio terremoto, come il rischio alluvione e il rischio di dissesti idrogeologici sono tutti fattori che frequentemente colpiscono la nostra regione da nord a sud e da est a ovest. Nel Valdarno in particolare lo sviluppo antropico decisamente sostenuto è un fattore di aumento del rischio insieme poi alla diffusione su tutto il territorio regionale di eventi meteo più estremi legati a forti raffiche di vento, trombe d’aria e situazioni che negli ultimi anni si sono verificate anche nell’entroterra, anche in Valdarno, dove precedentemente non si registravano. “

Conclude Mazzanti, sulle norme da seguire:”Poche regole ma semplici: in caso di eventi meteo estremi, bisogna cambiare i propri programmi e in particolare diminuire ed evitare gli spostamenti. La maggior parte delle vittime avvengono sulle strade, in occasione di eventi meteo estremi in cui si vuole comunque prendere la macchina, comunque spostarsi. Inoltre, seguire le indicazioni del comune, il piano di Protezione Civile. Può essere utile partecipare alle iniziative veicolate dal volontariato che raccontano le buone pratiche di comportamento in caso di terremoto, alluvione, frane e tutti i casi del genere da affrontare

Nello Mari, Governatore per l’anno rotariano 2022-2023 del Distretto Rotary 2071 – Toscana:” L’impegnò del Rotary è un impegno generalizzato ad approfondire sempre di più la conoscenza della protezione civile, della sensibilità che bisogna avere nella tutela del territorio. Il nostro è un motto che abbiamo sposato con un accordo col Dipartimento di Protezione Civile che consiste nel dare il massimo contributo di supporto alle fragilità del territorio. Siamo 48.000 rotariani: una fornace a cui si può attingere nel caso di necessità per dare aiuto al prossimo.”

Lorenzo Pierazzi, dirigente scolastico ISIS Valdarno:” Si parla si Italia fragile, di una delle tante fragilità di questa epoca che è quella a livello idrogeologico. Parlarne ai ragazzi è importante perchè c’è bisogno di consapevolezza all’interno delle nostre scuole e comunità. Si tratta di un tema di grande arttualità che siamo consapevoli, ci tocca da vicino ogni volta che gli sconvolgimenti climatici raggiungono anche le nostre zone. In secondo luogo si tratta di migliorare la capacità culturale di affrontare questi problemi e di conviverci perchè non si tratta più di episodi straordinari ma di episodi che accadono con troppa frequenza. Infine che nelle nostre scuole nei curricula degli studenti, trovi un posto privilegiato e continuo la trattazione di questi argomenti in maniera tale che la consapevolezza comune possa aiutarci ad affrontarli.”

Paolo Pinarelli, Dirigente dell’area tecnica del Comune di San Giovanni Valdarno :”Sul nostro sito ci sono una serie di regole che riguardano anche i comportamenti da tenere in caso di emergenza; un invito a consultarlo sulla pagina dedicata alla Protezione Civile, in cui si riassume il ruolo del comune e cosa possono fare i cittadini per contribuire a raggiungere un maggior livello di sicurezza. San Giovanni è un territorio abbastanza fragile da un punto di vista idrologico, dato l’attraversamento dell’Arno e i suoi affluenti che sono a pericolo esondazioni. Noi lo monitoriamo e taniamo d’occhio. Abbiamo una serie di iniziative per gestire il territorio da questo punto di vista. Dal punto di vista sismico stiamo approfondendo degli studi anche se le fragilità sono meno accentuate.”

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