25, Giugno, 2024

3 milioni di euro per mettere in sicurezza il Valdarno dal rischio idrogeologico. I lavori del Consorzio di Bonifica

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Sono 33 i chilometri di aste fluviali in Valdarno, sui 260 complessivi, che il Consorzio di Bonifica nel 2023 metterà in sicurezza. Costo complessivo: 3 milioni di euro. Una vera e propria strategia, studiata dall’ente, seguendo le disposizioni regionali, le indicazioni dei tecnici che passano al setaccio il territorio, gli amministratori locali e i cittadini, che ben conoscono le criticità dei corsi d’acqua della vallata, per fronteggiare i rischi derivanti dal clima “impazzito” che ultimamente ha creato eventi talvolta anche violenti e frequenti. Sotto i ferri passeranno torrenti, borri e fossi e l’Arno da Levane a Rosano.

“Gli interventi – spiega la geometra Giulia Pierozzi, del settore difesa del suolo del Consorzio e referente dell’Unità Idrografica Omogenea Valdarno – saranno articolati in 14 lotti per la manutenzione della vegetazione e in 4 per la risagomatura di alcuni tratti e le riparazioni di opere idrauliche per un importo complessivo di circa 270 mila euro. I lavori inizieranno a partire dal 1 luglio poiché le attività lungo i corsi d’acqua, vengono sospese dal 1 marzo al 30 giugno a tutela dell’avifauna nidificante, come prescritto dalla Regione Toscana con la delibera 1315/2019”.

Oltre alla manutenzione ordinaria, prima e indispensabile attività per la prevenzione di allagamenti e alluvioni, il Valdarno sarà protagonista di interventi straordinari, finanziati con risorse pubbliche diverse dal contributo di bonifica versato dai cittadini e intercettate dal Consorzio con specifici progetti per affrontare criticità strutturali.

Tra queste, è prevista la realizzazione di un manufatto di immissione del corso d’acqua denominato fosso Reale nel Borro del Quercio a San Giovanni Valdarno, per un valore di 300 mila euro; il ripristino di un’erosione spondale in sinistra dell’Arno a Montevarchi con un investimento di 600 mila euro; la realizzazione di opere di protezione di sponda sul torrente L’Oreno tra i comuni di Laterina Pergine Valdarno e Terranuova Bracciolini con un progetto da 500.000 euro.

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