28, Novembre, 2022

“MontevarchiCard”: Magini torna alla carica sui costi della Ginestra

Più lette

In Vetrina

Prendendo in prestito il logo della nota carta di credito, il consigliere Gianluca Magini torna a puntare il dito contro i costi della Ginestra. Questa volta l’interrogazione riguarda i 30mila euro spesi alla vigilia dell’inaugurazione

"Non dare, in tre anni, alcuna informazione su costi e gestione della Ginestra e riferire al Consiglio che l'inaugurazione è stata “sobria, senza spese folli”, non ha prezzo. Per tutto il resto c'è il Comune di Montevarchi". La battuta, ironica, richiama alla mente lo spot della nota carta di credito, della quale il consigliere comunale Gianluca Magini prende in prestito anche il logo, trasformandolo il "MontevarchiCard". 

Al centro c'è, ancora una volta, il centro culturale della Ginestra e le spese sostenute, in particolare, in vista dell'inaugurazione. Il consigliere di maggioranza ha presentato in merito una interrogazione all'ultimo Consiglio comunale, nel quale ha elencato le spese: "Per gadget promozionali sono stati spesi 3.186 euro; per segnaletica interna Ginestra 13.972 euro; per inaugurazione Ginestra 12.513 euro". In tutto, poco meno di 30mila euro. 

Citando le dichiarazioni dell'assessore alla cultura Pierluigi Fabiano, che nel Consiglio comunale di giugno aveva spiegato che "L'inaugurazione, sobria, senza spese folli, ha interessato gran parte della cittadinanza, dai bambini agli anziani", oggi Magini chiede dunque di sapere "che cosa intenda esattamente l'assessore alla cultura con l'espressione spese folli". 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati