03, Luglio, 2022

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Manutenzione dei corsi d’acqua in Valdarno fiorentino: prima dei lavori sul Resco messi in salvo i pesci

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In questi giorni il Consorzio Alto Valdarno ha provveduto a mettere in sicurezza la fauna ittica con l’aiuto delle associazioni dei pescatori, prima di partire con i lavori di manutenzione e taglio della vegetazione

Pesci prelevati da un tratto del Resco e spostati altrove, per metterli in salvo prima di dare il via ai lavori di manutenzione sul letto del torrente: è stato il Consorzio di Bonifica Alto Valdarno ad effettuare questa particolare operazione, in questi giorni. "Per evitare di alterare l’habitat naturale del fiume, prima di partire con l’intervento, abbiamo provveduto a mettere in sicurezza la fauna ittica con l’aiuto delle associazioni dei pescatori", spiega il Presidente del Consorzio, Paolo Tamburini.

Cavedani, lasche, rovelle e ghiozzi sono stati catturati e prelevati dagli operatori della sezione fiorentina della Fipsas, nel torrente Resco, uno dei corsi d’acqua che in queste settimane, in Valdarno fiorentino, sono sottoposti alla manutenzione. "Attualmente, oltre che sul Resco, sono aperti i cantieri sul Chiesimone, sul Borro del Salvini, sul Fosso Pancrazi, dove, oltre al ridimensionamento della vegetazione, è in corso la  riprofilatura della sezione idraulica, tramite la movimentazione dei sedimenti che si sono depositati all’interno dell’alveo, oltre alla manutenzione di alcune opere idrauliche presso l’abitato di Vaggio". 

Il Consorzio Alto Valdarno, fra Reggello, Figline e Incisa, sta intervenendo con la manutenzione anche nei principali corsi d’acqua affluenti dell’Arno che attraversano i centri urbani, tra i quali il Torrente del Cesto, il Borro di Ponterosso, il Borro dei Bagnoli, il Borro di Moriano. "Sul torrente del Cesto inoltre – conclude Tamburini – si è appena conclusa la tanto attesa manutenzione del guado compreso all’interno della ciclopista, che funge da collegamento tra le arginature dell’Arno. Qui, con un intervento da 25mila euro, in località Argini Arno, è stato realizzato l’attraversamento a raso con massi ciclopici, che ha sostituito quello in legno, danneggiato a seguito della piena del novembre 2012". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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