20, Luglio, 2024

Loppiano, via libera alla Variante al Regolamento urbanistico per nuovi insediamenti. Idea comune: “Una vera colata di cemento”

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Previsti a Loppiano 16mila metri cubi di nuova edificazione per foresteria, servizi per l’università di Sophia, attività produttive e Residenze Sanitarie Assistite. Approvata la variante in Consiglio comunale, ma il capogruppo di Idea Comune, Simone Lombardi, parla di cementificazione delle aree collinari pregiate

Approvata dal Consiglio comunale di Figline e Incisa la Variante al Regolamento urbanistico che dà il via libera alla realizzazione di nuovi impianti edificatori a Loppiano, su iniziativa del Centro internazionale di studi della cittadella. L'approvazione, durante la seduta del 10 giugno scorso, è arrivata con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza. 

Il piano prevede la possibilità di costruire fino a 16mila metri cubi di nuovo edificato, che saranno destinati a foresteria, servizi per l’università di Sophia, attività produttive e RSA, cioè Residenze Sanitarie Assistite. Ma l'approvazione ha sollevato le polemiche dell'opposizione, in particolare del capogruppo di Idea Comune, Simone Lombardi. 

"Pur riconoscendo l’importanza culturale e sociale che la comunità di Loppiano ha nel nostro territorio, noi non possiamo che prendere le distanze e denunciare una modalità di crescita che si basa sulla cementificazione infinita e sullo sfruttamento del suolo inedificato, modalità che sono ormai abbandonate dalle amministrazioni più lungimiranti", scrive Lombardi. 

"In particolare sulle Rsa Su vigileremo affinché la destinazione finale sia effettivamente quella da progetto poiché hanno una tipologia sparsa sul territorio che non assomiglia ad una casa di cura classica. Ricordiamo ai cittadini di Figline Incisa che, in cambio della cementificazione di una vasta area del pregiato (e delicato da un punto di vista idrogeologico) paesaggio collinare, non ci saranno vantaggi economici immediati: infatti la Comunità di Loppiano, in quanto Ente di Culto, non è soggetta al pagamento di oneri di urbanizzazione e neppure di Imu".

"Tuttavia – conclude Lombardi – le condutture dell’acqua potabile, l’illuminazione, le strade, lo smaltimento dei rifiuti e le scuole andranno in ogni caso garantiti e saranno a carico del resto della popolazione". 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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