15, Giugno, 2024

Libera, la testimonianza dei giovani che hanno partecipato all’iniziativa nei campi confiscati alla mafia

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Sono tornati con una valigia piena di esperienze costruttive i ragazzi tra i 15 ed i 17 anni che hanno partecipato all’iniziativa “E!State Liberi! – campi di impegno e
formazione sui beni confiscati alla mafia”, proposto dal Coordinamento del Valdarno superiore di Libera ai comuni del territorio.

Il progetto ha visto come capofila il comune di Reggello e, come aderenti, i comuni di Cavriglia, Figline-Incisa Valdarno, Laterina-Pergine Valdarno, Montevarchi, Castelfranco Pian di Scò, Rignano sull’Arno, San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini. Le nove amministrazioni hanno deciso di sostenere anche economicamente una buona parte dei costi di questo speciale viaggio a Sessa Aurunca (Ce), per 18 giovani, tutti minorenni, (2 per ogni comune) accompagnati da 4 educatori maggiorenni.

Martina racconta la propria esperienza e sottolinea quanto sia stato importante averla fatta. “Un’esperienza formativa profonda e importante che ci ha avvicinato a un mondo totalmente sconosciuto, facendoci entrate in contatto con realtà impegnate nella lotta alla criminalità. Un’occasione unica di crescita personale e collettiva”.

Una bella esperienza anche per le amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto di Libera. “A livello di amministrazioni si è dato un importante segnale – ha commentato Sofia Migliorucci, consigliere comunale con delega alla legalità – quello della condivisione di valori come la solidarietà e la cooperazione, oltre all’impegno civico che si può trasmettere a questi ragazzi che prendono parte ai Campi (l’età massima è stata di 17 anni). Il fatto che nove comuni del nostro territorio si siano riuniti intorno al progetto è particolarmente significativo, una bella dimostrazione di partecipazione e coesione intorno ai valori della legalità”.

 

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