La transizione energetica entra in classe: Estra e ITS Energia e Ambiente all’ISIS Valdarno con una giornata di confronto partecipato

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Questa mattina all’ISIS Valdarno di San Giovanni Valdarno si è tenuto l’evento “Nice to meet you”, una mattinata diversa dal solito che ha visto protagonisti oltre cento studenti delle scuole superiori, impegnati in un’Unconference dedicata al tema della transizione energetica. L’iniziativa, promossa da Estra in collaborazione con ITS Energia e Ambiente e La Fabbrica, ha inaugurato la nuova edizione del percorso di Formazione Scuola-Lavoro “La transizione energetica che fa scuola”, un progetto che ogni anno coinvolge gli istituti secondari di secondo grado di tutta Italia per diffondere una cultura dell’energia più consapevole e sostenibile.

A rendere speciale la giornata è stato proprio il format scelto: un’Unconference, ovvero un incontro partecipativo e “ribaltato”, in cui i contenuti non sono dettati da un programma prestabilito ma nascono dalle domande e dagli interessi dei partecipanti. A differenza dei convegni tradizionali, qui non esistono relazioni frontali: gli studenti non sono spettatori, ma protagonisti. Propongono temi, condividono esperienze, formulano domande e costruiscono insieme il percorso della discussione. Il compito dei relatori e dei facilitatori è quello di stimolare il dialogo, favorire le connessioni e mantenere vivo il ritmo del confronto, utilizzando strumenti leggeri e collaborativi – come giochi, post-it, mappe o circle time – per rompere il ghiaccio e attivare il pensiero critico.

L’obiettivo non è tanto quello di “sapere di più”, quanto di “capire meglio”, attraverso l’ascolto reciproco e l’esperienza condivisa. Durante la mattinata si sono alternati momenti in plenaria e attività in piccoli gruppi, in cui ragazze e ragazzi hanno lavorato in modo autogestito, con ruoli precisi e regole pensate per garantire la partecipazione di tutti. I relatori, dal canto loro, hanno assunto un ruolo di ascolto, osservando le dinamiche dei gruppi e raccogliendo domande, riflessioni e idee che sono poi diventate oggetto della discussione finale.

La giornata si è aperta con un’attività di ice breaking intitolata “Qual è la tua fonte di energia?”, seguita da una breve presentazione dei cinque relatori invitati, ciascuno chiamato a raccontare il proprio percorso personale e professionale. Dopo la divisione in gruppi, gli studenti hanno iniziato a generare domande sul tema dell’orientamento e del futuro, scrivendole su post-it colorati da condividere poi in un momento collettivo. La discussione si è sviluppata a partire proprio da quelle domande, con la facilitatrice a guidare il confronto e a stimolare la riflessione comune.

A chiudere la mattinata è stata la restituzione dei relatori, seguita dall’intervento di Estra che ha presentato la nuova edizione del percorso “La transizione energetica che fa scuola”. Il programma 2025/26 è stato completamente rinnovato nei contenuti e negli strumenti, introducendo cinque moduli online per un totale di quaranta ore certificate su temi cruciali come l’economia circolare, la riduzione della CO₂, la transizione energetica e gli obiettivi dell’Agenda 2030. Una delle novità più interessanti è l’utilizzo di Storyline, una piattaforma interattiva che integra quiz, scenari e animazioni per rendere più coinvolgente l’apprendimento. Oltre ai moduli digitali, sono previsti dieci incontri di orientamento in presenza nelle scuole delle province di Arezzo, Firenze, Livorno, Prato e Siena.

“La transizione energetica non è il futuro, ma il presente – hanno dichiarato Francesco Macrì, presidente di Estra e Giuseppe Rubechi Responsabile Sustainability. Per questo è fondamentale coinvolgere sempre più i giovani nei processi di cambiamento, anche culturale, del Paese, offrendo loro strumenti e conoscenze per affrontare con consapevolezza le sfide che li attendono. Con questo progetto Estra rinnova il proprio impegno nel promuovere la sostenibilità come valore condiviso, accompagnando le nuove generazioni nella costruzione di un futuro energetico più consapevole e sostenibile.”

Alla giornata ha preso parte anche la dirigente scolastica Lucia Bacci, che ha sottolineato l’importanza dell’esperienza formativa: “La scuola non è solo il luogo in cui si imparano nozioni, ma anche dove si impara a pensare insieme. Questa iniziativa ci permette di educare i ragazzi all’ascolto, alla collaborazione e alla consapevolezza del proprio ruolo nel mondo che cambia.”

Un contributo significativo è arrivato anche da Serena Cipriani, tutor dell’ITS Energia e Ambiente, che ha presentato le opportunità offerte dagli Istituti Tecnologici Superiori: “Gli ITS sono percorsi di eccellenza di alta formazione nati proprio per mettere in contatto il mondo del lavoro e quello della formazione. Si tratta di istituti tecnologici superiori dove le competenze principali sono di tipo tecnico e innovativo, pensati per fornire agli studenti conoscenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Sono percorsi paralleli all’università, ma più brevi – biennali – e con una didattica fortemente laboratoriale, perché è proprio nelle attività pratiche che si costruiscono le competenze che fanno la differenza.”

Cipriani ha poi ricordato che le iscrizioni ai corsi per il biennio 2025-2027 sono ancora aperte: “Nel territorio aretino proponiamo due percorsi di eccellenza: ad Arezzo l’Energy Industry Specialist, dedicato al tema dell’efficientamento energetico per l’industria 5.0, e a Montevarchi il Sustainability Manager, pensato per il settore moda e orafo, con un focus specifico sulla sostenibilità dei processi aziendali. Si tratta di corsi altamente professionalizzanti, in partenza a fine novembre, che preparano figure già pronte per le sfide del futuro.”

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