Si chiama Sarbjit Kaur, anche se tutti la conoscono come Sara. E’ terranuovese e componente della Lista civica “Terranuova futura”. E’ candidata nelle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre con la lista “Casa Riformista per Giani Presidente”.
“Non è una scelta nata all’improvviso. È il frutto di un percorso fatto di incontri, di battaglie condivise, di piccoli gesti quotidiani dentro la mia comunità e nel mio paese, Terranuova Bracciolini. Con la lista civica Terranuova Futura, nelle scorse elezioni comunali, ho visto cosa significa costruire insieme un’idea nuova di futuro: un ambiente sano in cui crescere i nostri figli, energia pulita che non pesa sulle generazioni che verranno, lavoro per restituire dignità a chi è in difficoltà e speranza ai giovani, una sanità che sia vicina e attenta a chi ha bisogno”.
“Questi non sono dei semplici slogan: sono valori di vita. Sono figlia di una comunità, quella indiana, che mi ha insegnato il valore della famiglia, del rispetto reciproco e del sacrificio. Sono cittadina italiana di Terranuova, che mi ha accolto e fatto crescere. E attraverso l’associazione Enea e le altre realtà di cui faccio parte, ho potuto ascoltare i bisogni delle persone, imparare a cercare soluzioni concrete, mettere al centro sempre il bene comune. Sono anche moglie e mamma, e questo per me non è solo un ruolo familiare, ma il motore stesso del mio impegno. È guardando negli occhi mio figlio che sento la responsabilità di costruire un futuro migliore; è nella vita quotidiana con la mia famiglia che trovo la forza e la misura delle scelte che voglio portare avanti. La politica, per me, deve avere questo volto umano: deve nascere dall’amore per chi ci sta accanto e trasformarsi in un legame più profondo con tutta la comunità”.
“Credo, anzi ne sono certa, che la politica debba partire da qui: dalla vicinanza alle persone, dall’ascolto, dal coraggio di immaginare un progresso che non lasci indietro nessuno. Io immagino una Toscana che investa nei suoi giovani, che sostenga le famiglie, che difenda l’ambiente come la nostra più grande eredità e che faccia della sanità pubblica un pilastro solido, accessibile e umano. Mi candido perché sento un dovere: restituire con impegno ciò che ho ricevuto. Perché so che anche dai piccoli paesi come Terranuova possono nascere idee e progetti che parlano a tutto il Valdarno, ad Arezzo e alla Toscana intera. Non sarà un cammino facile, ma lo affronto con entusiasmo, con determinazione e con la certezza che solo insieme possiamo costruire una regione più giusta, più verde, più solidale. Questo è il mio impegno, il mio sogno, la mia promessa”.

