28, Giugno, 2022

La storia millenaria del Ponte di Annibale a Bruscheto. Un monumento da riscoprire e valorizzare

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E’uno dei luoghi più suggestivi e nascosti del Valdarno: il Ponte di Bruscheto è però conosciuto dalla maggioranza dei cittadini della vallata come Ponte di Annibale, il grande condottiero cartaginese. La leggenda narra che nel 217 avanti Cristo proprio Annibale, dopo aver superato l’Appenino, sta avanzando verso Roma. C’è però un grosso problema da affrontare, l’Arno straripato. Secondo quanto riporta lo storico latino Tito Livio, Annibale impiegò 4 giorni prima di trovare un punto giusto per guadare il fiume. E ciò avvenne proprio a Bruscheto, località del fondovalle attualmente nel comune di Reggello.

Quello che è certo, al di là della narrazione storica o leggendaria, è che la struttura visibile adesso non risale all’epoca di Annibale ma al Medioevo. La costruzione, da parte dei progettisti dell’epoca,  fu per la verità molto frettolosa. Una sorta di guardo ad unica campata che da mille anni si oppone alle ire, spesso violente, del fiume Arno. Durante l’alluvione del 1966 la campata andò praticamente distrutta da una cisterna travolta dalle acque. Da allora poco è stato fatto per ripristinare il passaggio, attualmente inservibile.

Queste le condizioni attuali ( foto di Mario Falugi)

 

Il Ponte di Annibale, insieme al vecchio mulino di Bruscheto, è inserito in un paesaggio bello e decisamente originale. Rappresenta una meta perfetta per passeggiate all’aria aperta in un contesto idilliaco e tranquillo, pur essendo molto vicino all’Autostrada e al Casello di Incisa Reggello.

Tra l’altro il luogo era stato inserito qualche anno fa dalla Regione in un progetto di realizzazione di alcune pescaie sull’Arno da dove trarre energia. Ma non se ne è saputo più niente.In ogni caso questa sarebbe un’area da valorizzare e tutelare. Il ponte di Annibale ha una lunghissima storia alle spalle ed ha superato tante intemperie e vicissitudini, non solo di carattere naturale. Insieme al Ponte Vecchio di Firenze e a quello di Buriano alle porte di Arezzo, è stato l’unico attraversamento sull’Arno a non essere bombardato durante la seconda guerra mondiale.

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