27, Giugno, 2022

La Città Metropolitana acquista 17 nuovi defibrillatori per gli istituti superiori: 2 sono destinati al Vasari

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Insieme ai 17 apparecchi, dal costo di duemila euro ciascuno, arriverà anche il Corso di formazione per 34 addetti al loro utilizzo

La Città Metropolitana di Firenze e l'Ufficio scolastico regionale hanno rafforzato il sistema di cardioprotezione negli istituti scolastici superiori dell'amministrazione metropolitana attraverso la diffusione di 17 nuovi defibrillatori automatici esterni (Dae): due di questi sono stati posizionati all'Istituto Vasari di Figline, sia nella sede di piazza Caduti di Pian d'Albero, sia nella succursale di via Garibaldi. A giorni partirà un corso per gli addetti ai defibrillatori nelle scuole, destinato a personale scolastico docente e ata. 

Risultavano essere 21 i defibrillatori mancanti. 17 nuovi sono stati installati, per 34mila euro di spesa, cioè 2mila ciascuno, comprensivi di iva e contratto di manutenzione e monitoraggio per otto anni; altri 4 lo saranno entro il 2021. Le novità, maturate su un protocollo d'intesa siglato a luglio 2020, sono state illustrate dal consigliere della Città Metropolitana delegato allo Sport Nicola Armentano, con l'assessore all'Educazione del Comune di Firenze Sara Funaro; Roberto Curtolo, Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana-Ambito territoriale per la Provincia di Firenze, il dirigente scolastico dell'Istituto Meucci Luciano Maresca e il Dott. Mario Rugna, medico del 118.

"È il frutto di un percorso ambizioso e virtuoso perché la nostra – ha spiegato Armentano – sia una città metropolitana cardioprotetta". "Il gioco di squadra – ha detto Sara Funaro – ha dato risultati importanti, con una grande sensibilizzazione all'interno delle scuole" e, ha sottolineato Curtolo, "a vantaggio di una cittadinanza attiva sempre più comune e diffusa".

Mediante il procollo firmato a luglio, la Metrocittà ha assunto l'impegno di acquistare i defibrillatori per collocarli negli edifici scolastici  ancora sprovvisti, mentre l'Ufficio scolastico regionale ha assunto l'impegno ad assicurare la formazione per gli addetti al primo soccorsso individuati dalle scuole. Con i Dae si salvaguarda non solo la popolazione scolastica, ma anche gli utenti delle società sportive che utilizzano gli impianti sportivi degli istituti in orario extrascolastico.

Glenda Venturini
Capo redattore

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