09, Dicembre, 2022

“La Sims rischia di scomparire”. Il grido di allarme dei lavoratori, sindaci e parlamentari riuniti a Reggello: “Proprietà inaffidabile e assente”

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Si è svolta questo pomeriggio al cinema teatro Excelsior di Reggello l’assemblea pubblica sul futuro della Sims. Presenti parlamentari, il presidente della Provincia Barducci, i sindaci del Valdarno Fiorentino e anche aretino, molti consiglieri comunali. Il messaggio è unanime: “Comportamento della proprietà è inaccettabile. Devono dire chiaramente cosa hanno intenzione di fare”. I lavoratori: “atteggiamento che va avanti da anni, siamo preoccupati per il nostro futuro. L’azienda rischia di scomparire se non agiamo in fretta”.

“Abbiamo paura del futuro che ci attende. L'azienda rischia di scomparire per colpa della proprietà, non della crisi”. I lavoratori della Sims di Reggello non hanno nascosto i propri timori, nel corso dell’assemblea pubblica che si è tenuta al cinema teatro Excelsior.
 
L’attività è ferma ormai da diversi giorni, dopo lo stop imposto dall’Aifa, l’agenzia del farmaco che ha imposto severe prescrizioni allo stabilimento valdarnese. Ma a preoccupare è l’assenza dell’azienda, non solo nel dibattito pubblico.
 
All’incontro erano presenti i parlamentari del Pd Elisa Simoni, David Ermini, Lorenzo Becattini, il presidente della Provincia Andrea Barducci, il sindaco di Reggello Cristiano Benucci e gli altri sindaci del Valdarno Fiorentino, ma anche Enzo Caciolli di Castelfranco-Piandiscò e tanti consiglieri comunali.
 
E il grido è unanime, sia da parte delle istituzioni che dei sindacati: “La società sta tenendo un comportamento inaccettabile che mette a rischio 136 posti di lavoro. E questa atteggiamento  va avanti ormai da anni. Ora però è necessario mettersi in regola e velocemente, altrimenti la Sims chiude”.  
 

I lavoratori chiedono alle istituzioni di attivarsi proprio nei confronti della proprietà, la prossima settimana dovrebbe tenersi un incontro in Regione sulla vertenza in atto. Mentre dai parlamentari è arrivato l’impegno a seguire direttamente la vicenda, con Elisa Simoni che invoca: "Studiamo immediatamente un piano B”.
 

In molti temono che Rangoni possa non rispettare gli impegni, non riuscendo in tempo a riavviare la produzione e ritornare velocemente sul mercato. Questo comporterebbe, come sottolinea Bermardo Marasco della Filctem Cgil, lo svuotamento del portafoglio clienti e l'impossibilità di riprendere la produzione. Rischio già reale, secondo chi lavora. Andrea Calò, usa parole dure, propone tra gli applausi una grande manifestazione sotto la fabbrica e attende l'esito dell'incontro in Regione della prossima settimana, mentre il sindaco di Reggello, Cristiano Benucci, mostra la sua  rabbia perché “qui non stiamo parlando di crisi, come per altre aziende. Il lavoro alla Sims c’è”. E anche lui si scaglia contro l’inaffidabilità dell’azienda. Ancora una volta, la grande assente.

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