30, Giugno, 2022

Incontro tra i candidati sindaco e la Asl 10 sul Serristori. Giulia Mugnai: “Rassicurazioni importanti”. Trambusti e Naimi: “Impegni non rispettati”

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Si è svolto questa mattina l’incontro tra la Asl 10 e i candidati sindaco di Figline e Incisa, alla presenza dei commissari prefettizi. La Asl ha presentato uno studio di fattibilità per la ristrutturazione della struttura ospedaliera. Giulia Mugnai del Pd: “Rassicurazioni sul futuro dell’ospedale, no al depotenziamento”. Trambusti di Salvare il Serristori: “Solo promesse elettorali: si tratta di un libro dei sogni”. Naimi del Movimento 5 Stelle: “Patti non rispettati, serve fiato sul collo: dalle promesse bisogna passare ai fatti”.

Incontro questa mattina in municipio tra la Asl 10, i commissari prefettizi e i candidati sindaco alle prossime amministrative di Figline e Incisa. Presenti il direttore generale della Asl 10, Paolo Morello; il direttore sanitario Gori e il vice direttore Appicciafoco. Cinque i candidati sindaco presenti su sei.

La Asl ha presentato uno studio di fattibilità per un  progetto di ristrutturazione complessiva dell’ospedale Serristori con la realizzazione di un nuovo pronto soccorso mentre in quello attuale sarà realizzata la casa della salute. Al primo piano invece verrà spostato il Cup dove attualmente si trova l’ortopedia, mentre sarà realizzata la chirurgia ambulatoriale in una sala operatoria.  Inoltre prevista anche una nuova camera mortuaria a monte sul dietro dell'ospedale. Al secondo piano invece troverà posto il centro disturbi alimentari dove attualmente è la pediatria che viene spostata ma rimane allo stesso piano. Il completamento della progettazione è previsto a fine 2014 e l’inizio dei lavori a metà 2015.

Soddisfatta la candidata della coalizione Pd e Società Aperta, Giulia Mugnai: “È stato ripetuto con forza che tutte le misure previste nel protocollo firmato dalla precedente amministrazione restano punti fermi. Una risposta netta e importante a tutti i timori di depotenziamento”.

“Il piano di ristrutturazione presentato è un progetto ambizioso che pone un’ulteriore certezza sul futuro dell’ospedale. Adesso sta alla politica riuscire a garantire il finanziamento promesso dall’assessore regionale. La nostra attenzione resterà alta sia sul rispetto del protocollo, sia su certe criticità che investono la dotazione organica del Serristori come di tutte le strutture della Asl 10. Ciononostante non ci tireremo indietro dal continuare a fare pressione affinché vengano garantite al più presto figure professionali necessarie e qualificate”.

Critica la posizione di Salvare il Serristori con Valentina Trambusti che va all’attacco: “Invece di fare le solite promesse prima del voto, l’Azienda Sanitaria sarebbe stata molto più credibile se avesse portato a Figline quei medici che ancora mancano al Serristori, specialmente in Cardiologia e in Ortopedia”.

“Nonostante la Asl 10 non abbia ancora rispettato gli impegni assunti nel 2013 – afferma Valentina Trambusti – il direttore generale Morello ha pensato bene, a pochi giorni dal voto amministrativo, di mostrare un nuovo elenco di promesse che è destinato a fare la fine di tutte quelle fatte in precedenza. Stamani abbiamo assistito alla presentazione di un “Libro dei sogni” che serve solo per gettare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini che il 25 maggio si recheranno a votare. Solo chi è ingenuo o complice può credere alle promesse di chi non le ha mai mantenute”.

Anche il Movimento 5 Stelle con il candidato Lorenzo Naimi sottolinea: “E' necessaria mantenere alta la guardia. Questi progetti di ristrutturazione possono essere valutati solo quando messi in atto. In questi mesi la Asl si è mostrata inattendibile nell’applicazione dei patti territoriali approvati dalla vecchia maggioranza del Pd. Lo abbiamo potuto appurare in un recente sopralluogo nella struttura con il deputato Massimo Artini, nel quale è emerso uno stato di degrado all’interno dell’ospedale e problemi organizzativi".

"Ancora manca personale e le criticità sono all’ordine del giorno: per questo – conclude Naimi – è necessario esercitare un costante fiato sul collo sulla Asl e la Regione per il rispetto degli accordi presi e per la salvaguardia dell’ospedale. Dalle promesse bisogna passare ai fatti nel rispetto del diritto alla salute che interessa l’intero territorio valdarnese”.

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