26, Giugno, 2022

Incidente sul lavoro in A1, Filca-Cisl: “Fatto gravissimo. Subito un tavolo di confronto con la Regione sugli appalti”

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L’appello del sindacato dopo l’incidente che ieri ha visto due operai, al lavoro nel tratto dell’Autostrada fra Valdarno e Arezzo, travolti da un camion. “Un fatto gravissimo, che indica come purtroppo non basta solo il rispetto delle norme scritte nella carta, ma necessita poi metterle in pratica attraverso una formazione continua”

L'incidente sul lavoro avvenuto ieri, poco prima delle 5 in un tratto dell’A1 tra i caselli di Arezzo e Valdarno, e che ha visto coinvolti due operai travolti da un camion, è l'ennesimo di una preoccupante serie che sta interessando la Toscana e che mette in allarme i sindacati. Un incidente le cui dinamiche ancora poco conosciute sono al vaglio degli inquirenti che dovranno accertare eventuali responsabilità. I due tecnici, dipendenti di un’azienda che lavora per Autostrade, erano intenti ai rilievi sui viadotti quando sono stati investiti da un camion riportando gravi traumi, ricoverati ora in codice giallo presso l’ospedale San Donato di Arezzo.

“Quanto successo è un fatto gravissimo – dichiarano Serafino Marino e Gilberto Pittarello della Filca-Cisl Toscana territoriale di  Arezzo –  che sta ad indicare come purtroppo non basti solo il rispetto delle norme scritte nella carta, ma necessiti poi metterle in pratica attraverso una formazione continua sui corretti comportamenti da adottare in situazioni lavorative gravose che evitino quanto stamani successo, sia da parte dei lavoratori ma soprattutto dell’impresa che rimane la prima responsabile. Solo un caso fortuito ha impedito che accadesse l’ennesima tragedia. Rimane il fatto che alla luce di quanto accaduto, la prima considerazione che emerge è la mancanza oggettiva di una percezione del rischio per un infortunio gravissimo che avrebbe potuto essere sicuramente evitato".

"Chiediamo alle autorità preposte di far luce su eventuali responsabilità affinché quanto successo non debba più ripetersi, in particolar modo su come si lavori in autostrada e sul perché si debba essere costretti a svolgere la propria attività di manutenzione e controllo a stretto contatto con i veicoli che transitano spesso a velocità sostenuta”.      

“Riteniamo prioritario – aggiunge Simona Riccio segretaria generale della Filca-Cisl Toscana – aprire un tavolo di confronto con la Regione Toscana in materia di sicurezza sugli appalti pubblici e privati nel settore edile, come già fatto in maniera propositiva sul tema degli appalti e del Durc di congruità. La nostra proposta mira anche all’introduzione nel sistema edile della ‘Patente a punti’, uno strumento previsto dal decreto legislativo 81 ma rimasto inattuato, che ha il merito di premiare le imprese che rispettano i canoni di sicurezza ed escludere quelle in cui si verificano gli incidenti; un vero e proprio sistema sanzionatorio per le aziende irregolari, con meccanismi condivisi per incrementare la sicurezza nei cantieri attraverso il coinvolgimento degli Rlst e dei Cpt, i Comitati paritetici territoriali, che restano un esempio concreto di come la bilateralità in edilizia possa svolgere un compito importantissimo e fondamentale per il settore.”
 

Glenda Venturini
Capo redattore

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