28, Gennaio, 2022

Il valdarnese Alessandro Beccastrini confermato alla guida della Fim Cisl Toscana

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Alessandro Beccastrini è stato confermato segretario generale della Fim Toscana. E’ il risultato del congresso regionale dei metalmeccanici Cisl, che si  svolto ieri a Campi Bisenzio alla presenza di 70 delegati da tutta la regione in rappresentanza dei 9600 iscritti della Fim Toscana.

Con Beccastrini sono stati eletti a comporre la Segreteria regionale Flavia Capilli, Paolo Cappelli, Giuseppe Cesarano e Michele Folloni. Con il congresso si compie anche la ‘regionalizzazione’ della categoria, che non avrà più segreterie provinciali autonome, ma una sola struttura regionale con articolazioni territoriali, per garantire più snellezza d’azione e concentrare risorse e impegno sui luoghi di lavoro.

Ai lavori hanno preso parte il segretario generale nazionale della Fim Roberto Benaglia, il segretario generale Cisl Toscana Ciro Recce, il segretario generale Cisl Firenze-Prato Fabio Franchi, la ex segretaria generale Cisl Annamaria Furlan e sono intervenuti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’europarlamentare e segretaria regionale Pd Simona Bonafè, il Direttore di Federmeccanica Stefano Franchi, il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi e rappresentanti di diverse aziende toscane del settore.

“Oltre alle tante vertenze aperte – ha detto il segretario Beccastrini – per le quali continueremo ad impegnarci, per salvare i posti di lavoro e non lasciare nessun lavoratore da solo, abbiamo davanti due grandi sfide per il futuro. La prima legata al Pnrr, da cui possono arrivare tante risorse utilizzabili sul nostro territorio: dalla transizione energetica, che ci riguarda con tante aziende a cominciare dalla Fimer e dal distretto valdarnese-aretino, alla Hitachi Rail di Pistoia, alla partita dell’acciaio a Piombino. Dovremo però, come organizzazioni sindacali, essere dentro alla discussione sull’impiego di queste risorse per essere certi che vengano spese bene e che portino un aumento della nostra capacità in termini produttivi e soprattutto di posti di lavoro. E poi ci sarà il tema degli orari, il nuovo modo di concepire le fabbriche ci metterà davanti delle sfide; dovremo ridefinire come si sta e quanto si sta dentro le aziende.”

Glenda Venturini
Capo redattore

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