19, Agosto, 2022

Il mammut e la tigre dai denti a sciabola, i fossili del Paleontologico pronti per tornare ad accogliere i visitatori

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Al Museo Paleontologico si sistemano gli ultimi fossili nelle bacheche e negli espositori. Sabato mattina c’è il taglio del nastro: e il restauro degli spazi regalerà nuove prospettive ai visitatori

La vigilia della riapertura del Museo Paleontologico, a Montevarchi, è giorno di lavori. Si sistemano gli ultimi dettagli dell'allestimento: teche, espositori, targhette. Tutto finisce al suo posto, dopo la lunga attesa per i lavori, durati più di sei anni. Finalmente la città tornerà a riscoprire uno dei suoi gioielli culturali.

Gli spazi sono più che raddoppiati: e la ristrutturazione dei nuovi ambienti, così come di quelli che erano la sede storica del Paleontologico, riserva molte sorprese. Prospettive inusuali, allestimento che innova senza stravolgere la natura del museo. Un viaggio che accompagna naturalmente dentro secoli di storia, quella storia che il Valdarno ha conservato gelosamente sotto metri di terreno, per poi riscoprirla in tempi moderni. 
 

Tornano dunque ad accogliere il visitatore sia il mammut che la tigre dai denti a sciabola, ma anche tanti fossili meno noti: persino foglie e semi, che raccontano com'era il Valdarno. Previste attività didattiche e esperienze multimediali. E all'interno del Museo, c'è anche un laboratorio di restauro. Tutto il resto si scoprirà da domani, dopo l'inaugurazione.
 

Per il giorno dell'inaugurazione, sabato 6 dicembre, il programma è fissato: alle 10 il taglio del nastro con le istituzioni, e la presentazione del Museo Paleontologico e dell’Accademia Valdarnese del Poggio. Nel pomeriggio, e poi ancora domenica 7 e lunedì 8 dicembre il Museo sarà aperto a tutta la cittadinanza con visite gratuite. Prenotazione obbligatoria contattando la segretera dell'Accademia del Poggio (055-981812 / 338-6426882). 

Glenda Venturini
Capo redattore

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