26, Giugno, 2022

Il Comprensivo di Figline protagonista del progetto Erasmus+: studenti di ritorno dall’esperienza in Romania

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Studenti della primaria hanno partecipato alla tappa del progetto Erasmus+ “Little Scientists Building and Design Europe“: il racconto delle insegnanti Bartolommei e Australi di ritorno con gli alunni da Pascani, in Romania

Piccoli studenti della scuola primaria di Figline di ritorno, con le loro insegnanti, dalla Romania: è una nuova tappa del progetto Erasmus+ “Little Scientists Building and Design Europe“, che ha coinvolto alcuni alunni dell’Istituto Comprensivo di Figline, che a sua volta lo scorso anno scolastico aveva ospitato dei bambini da tutta Europa. 

Ad accompagnare nella cittadina rumena di Pascani i ragazzi figlinesi sono state le insegnanti Elisabetta Bartolommei e Egle Australi, che raccontano: “L’avventura è iniziata il 14 ottobre dall’aeroporto di Bologna, la nostra meta era la Romania, il paese che ci avrebbe accolto si chiama Pascani e si trova vicino ad una città importante: Iasi. Lì abbiamo incontrato i rappresentanti degli altri partner coinvolti nel progetto ovvero la Svezia, l’Olanda, la Grecia, la Lituania, la Germania e l’Irlanda del Nord. La scuola protagonista di questo nostro scambio si chiama Lunca e si trova nella periferia di Pascani".

"Quello che più ci ha colpito è stata l’educazione, il rispetto degli alunni rumeni e la grande accoglienza che la direttrice Mariana e i suoi colleghi ci hanno riservato: tutto era curato nei minimi particolari dai regali preparati per noi partner, alle lezioni prevalentemente laboratoriali che avevano organizzato. Un giorno una mamma rumena è venuta a scuola e ci ha fatto vedere come loro preparano il pane, un altro, i bambini hanno preparato per noi “Covrig”, un tipico dolce fatto a treccia. Tutto profumava di tradizione e semplicità".

Bambini e insegnanti hanno scoperto stili di vita e orari scolastici diversi da quelli italiani e valdarnesi, come ad esempio la mancanza della mensa scolastica. "I nostri alunni, in quei giorni, essendo ospitati nelle famiglie hanno potuto sperimentare un diverso tipo di organizzazione. Viaggiare all’età di dieci anni, in un paese straniero dove non si conosce la lingua, dove il cibo è diverso dal nostro e dormi presso una famiglia che non ti capisce, non è certamente una cosa semplice: ma i nostri alunni sono stati bravi e hanno avuto un grande spirito di adattamento".

Tante piccole attenzioni hanno colpito positivamente i giovani studenti valdarnesi: "Ad esempio, l’attenzione che le famiglie ospitanti hanno avuto nei loro confronti: hanno anche provato a cucinare piatti italiani pur di far sentire a casa i loro piccoli ospiti! Sicuramente quest'esperienza rimarrà nei loro cuori! Per noi maestre – concludono le docenti – è stata l’occasione per vedere una realtà totalmente diversa dalla nostra, per interagire con le colleghe rumene e con colleghi di altri partner europei, per scambiarsi opinioni, esperienze, idee e progetti. Ci portiamo a casa il calore della Romania e le loro tradizioni, ma anche la voglia di ripartire per una nuova esperienza verso un nuovo paese".

Prossima tappa del progetto Erasmus+ sarà l’Olanda nel mese di maggio 2019. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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