29, Maggio, 2024

IC Reggello, “Percorsi di legalità”: Fiammetta Borsellino racconta agli studenti la sua esperienza contro la mafia

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Nella cornice del Teatro Excelsior di Reggello, gli alunni della scuola primaria “Oriani” e della secondaria “Guerri” hanno avuto l’onore di ascoltare Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato anti mafia Paolo Borsellino. La mattinata si è conclusa presso la Sala del Consiglio del Comune, di fronte alla targa in memoria dei giudici Falcone e Borsellino.

L’evento si inserisce nel progetto “Percorsi della legalità”, iniziativa dell’IC Reggello, con il quale gli studenti hanno affrontato il delicato tema della lotta alla mafia nel corso dell’anno scolastico. Un percorso, quindi, che accompagna da mesi tutte le classi coinvolte e che ha permesso loro di approfondire il concetto di mafia, dalla nascita alle varie mafie presenti in Italia, ma soprattutto di soffermarsi sulle persone che hanno dato la vita per lottare contro la malavita. Oggi, gli studenti hanno avuto l’occasione di ascoltare le parole di una persona che la mafia l’ha toccata molto da vicino, Fiammetta Borsellino. Figlia del giudice anti mafia Paolo Borsellino, ucciso tragicamente nell’attentato di via D’Amelio il 19 luglio 1992, Fiammetta Borsellino, laureata in Giurisprudenza ed ex Dirigente Comunale a Palermo, da anni ha avviato un processo di sensibilizzazione raccontando ai giovani studenti la sua esperienza.

Al Teatro Excelsior, gli alunni hanno presentato i lavori svolti nel corso dell’anno al corpo scolastico, preside Dallai, rappresentanti dell’amministrazione comunale di Reggello e all’ospite Fiammetta Borsellino. Dopo un’introduzione al concetto di legalità e l’intervento dell’ospite, le classi della scuola primaria e secondaria hanno presentato i vari progetti, in cui hanno ricostruito la storie di varie figure che si sono sacrificate per lottare contro “Cosa Nostra”. L’ aspetto più importante è stato raccontare nel dettaglio anche la vita di persone meno conosciute, come Graziella Campagna, Rosario Livatino, Don Giuseppe Diana e tutti gli agenti di scorta caduti vittima delle stragi che sono imperversate in Sicilia. Gli studenti, aiutati dalla professoresse e maestre, hanno prodotto video, disegni, foto, hanno preparato domande e hanno pensato a una coreografia finale sulle note della canzone “Pensa” di Fabrizio Moro.

Una ricostruzione del fenomeno mafioso siciliano, ma soprattutto la commemorazione delle sue vittime, accompagnata da racconti personali e riflessioni di Fiammetta Borsellino. “Si è anti mafiosi con quello che si fa ogni giorno, con gli esempi che si danno, non vi fidate mai di una persona che dice “io sono un paladino della legalità”, dovete chiedere e verificare, se un domani verrà a chiedervi il voto, i comportamenti corretti e nonspiega Fiammetta BorsellinoLa lotta alla mafia deve essere principalmente un movimento culturale e morale che deve coinvolgere le nuove generazione, le più predisposte a sentire il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso, della complicità e della contiguità alle associazioni mafiose“.

L’evento si è concluso all’interno del Comune di Reggello, dove il Consiglio dei ragazzi dell’IC Reggello e l’Amministrazione Comunale hanno mostrato a Fiammetta Borsellino una targa in memoria del padre e del giudice Giovanni Falcone appesa lo scorso novembre. Un invito anche a tornare e collaborare con il comune è stato lanciato dal sindaco Piero Giunti: “Questa targa a testimonianza dei giudici è un monito per lavorare sulla legalità, abbiamo molti progetti anche con Libera Valdarno per la prossima estate. Io spero che questo giorno possa portare frutti più preziosi alla nostra comunità, mi farebbe piacere che il nostro rapporto potesse continuare a far crescere il nostro progetto con le associazione e la scuola stessa, ma anche di tutto il territorio”.

Fiammetta Borsellino: “L’incontro con i ragazzi è sempre per me un momento di crescita reciproca perché si condividono valori e obiettivi, questa condivisione è fondamentale per tutto quello che è il contrasto anche nella vita organizzata e tutto quello che riguarda la cultura della legalità, che come dicevo oggi ai ragazzi si nutre del lavoro di squadra. Mio padre ha lasciato il senso del dovere, il senso dello Stato inteso nella sua forma più alta, come salvaguardia dei diritti e dignità di essere umano. Sopratutto il senso di fiducia nello Stato, anche se a volte questo stesso stato ci fornisce esempi sbagliati perché la fiducia è fondamentale, vedere quelli che sono i suoi “bracci” positivi, mio padre era un uomo di stato e ci ha creduto così tanto da sacrificare la sua stessa vita”.

Francesco Dallai Dirigente scolastico IC Reggello: “Stamattina è stata molto intensa, a tratti anche emozionante davvero. Grazie all’amicizia di una maestra, siamo riusciti ad avere qui a Reggello Fiammetta Borsellino, che ha portato una testimonianza ai ragazzi della scuola primaria “Oriani” e della scuola secondaria “Guerri”, che hanno lavorato nel corso dell’anno a un progetto collettivo sulla legalità e sulle figure che nella mafia hanno contribuito a smantellare Cosa Nostra perdendo anche la loro vita. Per testimoniare e cercare di allontanare questo tarlo dalla nostra nazione. La testimonianza di Fiammetta Borsellino è stata molto toccante perché oltre che a portare la sua esperienza di figlia, all’epoca dell’attentato 19 enne, ha anche stimolato i ragazzi a proseguire in un cammino che porti alla consapevolezza di quanto ognuno di noi può fare per la legalità, per la fratellanza e per sconfiggere l’egoismo insito in ognuno di noi. I ragazzi sono stati bravissimi, guidati da insegnanti appassionati perché sono riusciti a lavorare non solo sulle figure più note, ma anche su persone meno conosciute, ma che hanno testimoniato con la vita la lotta contro la mafia”.

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