18, Agosto, 2022

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ancora tanti i casi anche in Valdarno

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Istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite, viene celebrata il 25 novembre. Allarmanti i dati anche a livello locale. Tanti i casi al Pronto Donna di Arezzo, all’Ascolto Donna di San Giovanni e all’associazione Artemisa di Firenze e Figline

Non sembra proprio fermarsi il fenomeno della violenza contro le donne. Anche il Valdarno segue purtroppo la media nazionale: una donna su tre subisce violenza ma solo tra il 2 e il 4% di loro hanno il coraggio di accedere ai centri anti violenza. Nella giornata internazionale, istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite, i dati parlano di tante donne che ancora devono lottare contro maltrattamenti, violenze, soprusi di ogni genere. E dietro a ogni dato e numero vi è un volto, una storia, vi è la disperazione e il dolore, la paura e la rabbia di chi ha avuto il coraggio di uscire dal tunnel subito e denunciare e di chi, invece, ha impiegato molto tempo prima di rendersi conto che la vita è diversa da quella fino a quel momento vissuta.

Dal 1989 ad Arezzo è aperto Pronto Donna e dal 2011 a San Giovanni, per tutta la vallata, è presente lo sportello Ascolto donna. Nel primo caso si tratta di un'attività a carattere volontario, che si è avvalsa di finanziamenti ministeriali, e che offre alle donne servizi gratuiti garantendo la riservatezza e l'anonimato: linea telefonica di ascolto e sostegno, procedura Codice rosa in collaborazione con la Usl8, colloqui di accoglienza, sostegno per percorso di uscita dalla violenza e dai maltrattamenti, consulenza legale e psicologica, Casa rifugio, casa di prima accoglienza, assistenza e integrazione, e iniziative varie. Nel caso, invece, dello sportello di San Giovanni, finanziato dalla regione e sostenuto dai comuni, si tratta di consulenza legale e psicologica, colloqui di sostegno e analisi della domanda. Le donne vittime di violenza vengono da qui indirizzate allo sportello di Arezzo.

Nel 2013 al Pronto donna di Arezzo si sono rivolte 215 donne: il 16,38% provenivano dal Valdarno. I tipi di violenza vanno da quella fisica, 55,81%, a quella psicologica, 59,53%, a quella economica, 23,26%, passando per lo stalking, 16,74%, alla violenza sessuale, 8,84%, alle molestie sessauli, 3,26%, fino al mobbing, 0,93%. L'equipe della Casa rifugio, sempre nel 2013, ha dato accoglienza a 6 donne: di questa una con due figli minori proveniva dal Valdarno. Nel 2014 su 61 donne provenienti dall'intero territorio aretino, il 21,15% erano valdarnesi. E non ci sono età specifiche: si va dai 18 anni ai 69. Nella stragrande maggioranza la violenza arriva da un uomo a loro vicino.

I dati del Valdarno aretino che è secondo, in fatto di quantità delle richieste, solo ad Arezzo.

Dal 2011 al primo trimestre 2014 allo sportello sangiovannese si sono rivolte 52 donne, alcune delle quali più volte. Tra il 2011- 2012 lo sportello ha accolto le richieste di 34 donne, di cui 12 vittime di violenza di genere.13 erano italiane e 21 straniere, avevano un’età compresa tra i 20 e i 51 anni.

Durante il 2013 sono state 15 le donne che cercavano aiuto, di cui 7 italiane e 8 straniere: di queste 4 hanno riferito problematiche legate a situazioni di violenza di genere. Durante il primo trimestre 2014 sono state 10 le donne rivoltesi allo sportello Ascolto Donna: 9 italiane e una straniera.

Elisa Serafini, psicologa del Pronto Donna di Arezzo spiega:

“Nelle donne subito dopo la fertilità la violenza è la prima causa di morte. Purtroppo c'è ancora tanta paura e tanto amore: l'uomo violento infatti è stato scelto per motivi sentimentali e non è facile lasciarlo. Non è anche istantaneo uscire dal tunnel della violenza. Alcune ci riescono in tempi brevi altre invece no. Abbiamo donne che tornano da noi a distanza di anni dalla prima volta”.

In Valdarno fiorentino e nell'area di Firenze, invece, opera l'associazione Artemisa. Il centro antiviolenza, in venti anni, ha accolto le richieste di 8241 donne, 2340 richieste di aiuto per minori vittime di abuso e maltrattamento e 582 adulte che hanno chiesto aiuto per le violenze subite nell’infanzia. Dal 1999 anno in cui è stata aperta la prima casa rifugio ad indirizzo segreto sono state ospitati 143 donne e 148 minori.

Da gennaio 2014 a ottobre 2014 si sono rivolti all'Associazione 1329 donne e minori in situazioni di violenza. Il 68% sono donne italiane. I dati di Artemisa evidenziano una minoranza di donne straniere chiedere aiuto ai centri antiviolenza. Il 44% delle donne ha subito violenza fisica e psicologica, il 26% violenza psicologica, il 9% violenza economica, l’8% lo stalking, 6% violenza sessuale.

Per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne tante sono le iniziative che si tengono anche in Valdarno. Vogliamo ricordare che l'anno scorso Lucia Baldini e Anna Dimaggio portarono a San Giovanni l'evento “Scarpe senza donne”, una raccolta e una mostra itinerante di scarpe rosse, quelle che tante hanno indossato e non potranno fare più e del colore che molte hanno versato. Perchè come afferma anche la stessa Elisa Serafini “ importante è il lavoro di sensibilizzazione. Fondamentale è che le donne chiedano aiuto e denuncino le violenze”.

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