03, Luglio, 2022

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Frane, un bollettino di guerra. La Provincia fa la conta degli interventi: 20 le strade da risistemare

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La Provincia di Firenze ha presentato la mappa dettagliata delle strade interessate da frane nelle ultime settimane. Reggello tra i territori più colpiti: per la Sp 17 di Cancelli serviranno oltre 600mila euro. Tra il Valdarno ed il Chianti continua a preoccupare la via Grevigiana: per la messa in sicurezza è necessario un milione di euro. Il presidente Andrea Barducci: “Sono gli effetti del patto di stabilità”.

Un bollettino di guerra: il dossier presentato questa mattina a Palazzo Medici Riccardi dalla Provincia di Firenze ha infatti rilevato 128 criticità legate a frane o cedimenti che hanno comportato chiusure e deviazioni su gran parte della viabilità provinciale. Hanno illustrato il report il Presidente della Provincia, Andrea Barducci, l’Assessore alle Infrastrutture, Marco Gamannossi, l’assessore alla Difesa del suolo, Renzo Crescioli, ed il Dirigente alla Viabilità Carlo Ferrante.
 
Tra i territori più colpiti quello di Reggello. 31 sono infatti gli interventi necessari alle strade provinciali e regionali del Chianti-Valdarno fiorentino, per una stima complessiva di costi pari a 3,4 milioni di euro: le operazioni censite sono suddivise tra le 13 di Reggello, le 8 di Greve in Chianti, le 7 di Figline e Incisa Valdarno, 2 a Bagno a Ripoli ed una ad Impruneta.
 
 In questo caso è la Strada provinciale 16 “Chianti-Valdarno” ad aver bisogno di oltre 1 milione di euro per la risistemazione sui vari movimenti franosi registrati tra i comuni di Greve in Chianti e Figline e Incisa Valdarno. Ma non va molto meglio a Cancelli, dove per la Sp17 serviranno oltre 600mila euro.
 
“Le ristrettezze economiche dovute al Patto di Stabilità – dichiara il Presidente della Provincia, Andrea Barducci – hanno avuto i loro effetti su ciò che è avvenuto nell’ultimo inverno. A fronte della disponibilità di cifre iniziali inferiori per il rifacimento delle strade, l’impossibilità di poter intervenire sulla viabilità in modo completo ha fatto sì che le piogge tra il gennaio e il febbraio scorso abbiano aggravato ulteriormente la situazione viaria, comportando così nuovi costi per l’amministrazione”.
 
“I danni provocati dagli eventi di maltempo di questi ultimi mesi hanno confermato la fragilità del nostro territorio che richiederebbe risorse finanziarie ben superiori a quelle disponibili – ha sottolineato invece l’assessore alla Difesa del Suolo Renzo Crescioli -. Eppure un piano per il riassetto idrogeologico sarebbe un investimento lungimirante anche dal punto di vista della possibilità di ridare fiato ad un comparto economico ed occupazionale importante”.
 

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