15, Agosto, 2022

Fermati in A1 dalla Polstrada con l’oro rubato a Levanella: riconsegnata ai proprietari buona parte della refurtiva

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La Polizia Stradale di Batifolle ha fermato lo scorso fine settimana un’auto, con due uomini a bordo, vicino a Monte San Savino: trasportavano mezzo chilo di gioielli d’oro, sequestrati. Sono stati riconosciuti dalle vittime dei due furti avvenuti a Levanella, che li hanno recuperati e ringraziano la Polstrada

Hanno potuto riprendere gran parte di quello che era stato rubato loro, le due famiglie di Levanella vittime di furti nei loro appartamenti la scorsa settimana. Una buona notizia arrivata grazie ad un controllo messo in atto dalla Polizia Stradale di Battifolle in A1, all'altezza di Monte San Savino, durante il quale sono stati fermati due albanesi di 28 e 22 anni, con numerosi precedenti per furto in abitazione. Loro, da inizio settembre avevano già fatto più volte la spola tra la Campania e la Toscana: e così gli investigatori hanno rovistato a fondo nell’auto, trovando sotto il sedile del passeggero quattro sacchettini di carta, con dentro quasi mezzo chilo di preziosi, tra anelli, catenine, bracciali, orecchini, stellette militari e perfino un dente d’oro.

Su tutto quel materiale i due, a specifica richiesta degli investigatori, non hanno saputo dare risposte convincenti e, per tale motivo, la Polstrada li ha denunciati per ricettazione, sequestrandogli l’auto e il malloppo, sui cui sono partite le indagini per risalire ai derubati. È così che le due famiglie di Levanella hanno visto, diffuse in foto, le immagini dei loro gioielli rubati: e hanno subito contattato la Polstrada. Proprio ieri si sono recati presso la Sottosezione di Battifolle per riprendersi gli orecchini e le collane rubati una settimana fa. Non speravano più di ritrovarli e, per questo, si sono parecchio emozionati alla vista dei loro preziosi ricordi.

 

"Ringraziamo la Polizia di Battifolle per aver intercettato l'auto e aver ritrovato i nostri gioielli, è stato almeno questo un sollievo", dicono le famiglie di Levanella. Nei giorni successivi al furto, una signora della zona impegnata nella vendemmia aveva ritrovato, nei campi oltre la ferrovia, anche una borsa e altri oggetti portati via dalla casa e, evidentemente, abbandonati dai ladri. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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