01, Ottobre, 2022

False residenze in comuni del Valdarno fiorentino per ottenere permessi di soggiorno: sette persone rinviate a giudizio

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Operazione della Squadra Mobile di Firenze, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica: il Gup ha disposto il rinvio a giudizio di 6 cittadini somali e di 1 sudanese. Avrebbero favorito il rilascio di permessi di soggiorno grazie a false residenze attestate a Reggello, Figline e Incisa, Fiesole

False residenze e falsi domicili in abitazioni del Valdarno fiorentino e di Fiesole, per consentire a numerosi cittadini stranieri, prevalentemente somali, di ottenere il permesso di soggiorno: un sistema collaudato, quello che è finito al centro delle indagini della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Firenze, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica. 

Alla luce delle risultanze delle indagini, il Giudice dell’Udienza Preliminare ha disposto il rinvio a giudizio di sette persone, di cui sei cittadini somali ed un sudanese, di età compresa tra i 27 e 57 anni. Le accuse a loro carico sono di falso materiale o ideologico: nel corso del tempo, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbero favorito il rilascio di permessi di soggiorno o titoli di viaggio a molti cittadini somali, mediante presentazione di dichiarazioni fittizie.

In sostanza, avrebbero attestato una residenza o un domicilio non reale in alcuni immobili situati in provincia di Firenze, fra cui Fiesole, Reggello e Figline e Incisa. Attestazioni con cui, poi, gli stranieri si presentavano presso l’Ufficio Anagrafe dei Comuni competenti, o l’Ufficio Immigrazione della Questura. Le indagini hanno evidenziato come numerosi cittadini somali presenti sul territorio dello Stato italiano, intenzionati a richiedere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno o del titolo di viaggio, una volta entrati in contatto con questo circuito ottenessero in poco tempo la documentazione necessaria per dimostrare la residenza. Tanto che, sempre secondo le indagini, arrivavano nell'area fiorentina cittadini somali da molte altre regioni d'Italia.

La prima udienza del processo a carico dei sette rinviati a giudizio è fissata per i primi di febbraio prossimo.

Glenda Venturini
Capo redattore

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