E’ ancora viva ma è gravissima e in prognosi riservata la bassottina massacrata dal 30enne nella sua abitazione di Figline. Ha 12 anni ed è in gravissime condizioni.
I danni più importanti al momento sembrano essere quelli riportati ai polmoni a causa dei calci che le sono stati inferti. La bassottina è stata presa in carico da Enpa Valdarno, su richiesta dei carabinieri della compagnia di Figline, e portata in una clinica veterinaria di Arezzo. I momenti più critici e più a rischio vita sono proprio questi.
“La piccola ha versamenti emorragici a livello toracico ed addominale a seguito dei traumi subiti. Respira con difficoltà. È sotto shock, non si alimenta da sola. Non è migliorata a livello toracico mentre a livello addominale il versamento sembra essere in miglioramento La prognosi rimane riservata”.
Ieri mattina intorno alle 6.30 sono stati alcuni residenti a chiamare i carabinieri, dopo aver sentito le urla provenire dall’abitazione del centro storico figlinese, che sono intervenuti subito sul posto.
Ancora non è dato sapere se nei confronti del 30enne sono stati presi provvedimenti e quali. Secondo il nuovo titolo del Codice Penale sul maltrattamento e l’uccisione di animali
potrebbe ricevere una pena per l’uccisione da 2 anni e 6 mesi a 3 anni, con aggiunta della multa da 5.000 a 30.000 euro. Per sevizie o sofferenze prolungate, la reclusione sale a 1–4 anni e la multa a 10.000–60.000 euro; per i maltrattamenti è prevista la reclusione da 6 mesi a 2 anni.
Notizia in aggiornamento

