20, Maggio, 2022

Frana del Botriolo, ripercussioni sul giro d’affari delle aziende: anche l’Agenzia delle Entrate ne terrà conto

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I controlli dell’Agenzia delle Entrate terranno conto delle conseguenze del crollo delle Balze. Un risultato ottenuto da Confcommercio con uno specifico dossier: “Nel 2013 con le Balze erano crollati anche gli affari per molte imprese. Per fortuna l’Agenzia delle Entrate ci ha dato ragione impegnandosi a tenere in considerazione i fatti accaduti già nella selezione delle aziende da controllare. Nel caso di eventuali accertamenti, valuterà se i cantieri aperti abbiano potuto incidere sulla capacità di conseguire i ricavi o compensi”

La frana delle Balze e la chiusura della strada di Botriolo per mesi, nel 2013, ha avuto ripercussioni forti sulle aziende di Castelfranco. A dirlo è un dossier della Confcommercio, che dimostra come quella frana portò con sé anche un crollo delle vendite e del giro di affari di molte imprese della zona. 

Ora, ed è questa la buona notizia, ne terrà conto anche l'Agenzia delle Entrate. Sia nella selezione delle aziende da sottoporre ad accertamenti, sia nel valutare poi, in caso di controlli, se i cantieri aperti abbiano inciso sulla produttività e redditività di ogni singola impresa. Insomma, ogni caso sarà valutato anche alla luce di quei disagi, che non furono certo poca cosa. 

"L’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Toscana, ha preso in considerazione la richiesta avanzata dalla Confcommercio e, in sede di Osservatorio Regionale, nel giugno scorso ha formalmente preso atto della problematica inerente il consistente calo del fatturato subìto dalle imprese del terziario site nel comune di Castelfranco di Sopra a seguito degli effetti negativi della frana del marzo 2013".

E Confcommercio festeggia questa piccola vittoria. "In sostanza, l'genzia delle Entrate ha quindi riconosciuto che l’eventuale diminuzione delle entrate e dei ricavi per tali imprese può essere con buona ragione collegabile alla frana nelle Balze, che ha causato l’interruzione della strada provinciale di Botriolo, limitando molto il flusso di potenziali clienti nell’area".
 
“Finalmente una buona notizia dopo un 2013 durissimo per molte imprese di Castelfranco – commenta la responsabile della delegazione Confcommercio Laura Cantini – per loro insieme alle Balze erano crollati anche gli affari. Qualcuno è rimasto per mesi quasi senza clienti. Del resto, la cittadina era raggiungibile solo attraverso la Setteponti, con la strada principale inservibile per i cantieri dei lavori e la circolazione veicolare spostata in altre zone. Adesso, l’ok dell’Agenzia delle Entrate alla nostra richiesta porta un po’ di sollievo, anche se certo non risarcisce dei danni subiti”.
 
Confcommercio si era attivata subito per perorare la causa degli operatori di Castelfranco. “Già dopo poco tempo era stato chiaro che il calo di fatturato lamentato da molti andasse ben oltre la situazione di crisi dei consumi purtroppo comune a tante aziende. Ci sembrava giusto quindi che l’Agenzia delle Entrate ne tenesse conto per avere una stima più realistica dei presunti ricavi delle aziende nella dichiarazione dei redditi”, aggiunge Laura Cantini.
 
Gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate si sono dunque impegnati a tenere in debita considerazione i fatti accaduti già in fase di selezione delle aziende da sottoporre a controllo, riconoscendo che per tali imprese l’eventuale riduzione dei ricavi rispetto alle annualità precedenti sia con buona ragione collegabile al crollo delle Balze e ai cantieri aperti successivamente.
 
“Nel caso di eventuali accertamenti – spiega ancora Cantini – l’Agenzia delle Entrate valuterà caso per caso, nell’elaborazione della pretesa tributaria, se, e in che misura, i cantieri aperti abbiano potuto incidere sulla capacità del singolo soggetto di conseguire i ricavi o compensi”.
 
“Ringraziamo l’Amministrazione comunale che ci ha sostenuto in questa battaglia. Decisiva è stata poi la decisione della Regione Toscana di riconoscere lo stato di calamità per le piogge abbondanti del marzo 2013, che hanno causato disastri non solo nel nostro Valdarno ma anche in altre aree regionali. Questo ci ha rassicurato da subito sulla legittimità della nostra richiesta”. Della notizia sono già stati informati nei giorni scorsi gli imprenditori interessati nonché i commercialisti del Valdarno che ne curano la dichiarazione reddituale, vista la scadenza ormai prossima per la presentazione del Modello Unico 2014.
 

Glenda Venturini
Capo redattore

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