Con la nuova ordinanza firmata dal presidente Rossi si estendono le categorie di coloro che possono richiedere il test sierologico
Autorizzati i test sierologici privati se richiesti dal medico di famiglia: è una delle novità nella nuova ordinanza firmata dal presidente Rossi. Si estendono, dunque, categorie e figure che potranno usufruire dei test sierologici gratuitamente.
"Avevamo promesso di fare screening di massa – afferma il presidente Rossi – Questa terza ordinanza estende il test sierologico ad altre categorie a rischio, e prevede che possano prescriverlo anche i medici e pediatri di famiglia. In Toscana seguiamo le regole delle tre T: testare, trattare, tracciare. Per riuscire a evitare ritorni di contagi, ed eventualmente contenere e spegnere i focolai, l'unica strada è questa. Che poi è la stessa linea che ha preso anche il governo nazionale. Un lavoro cruciale, importantissimo, che ha una valenza sanitaria, ma anche economica e sociale."
Nello specifico: i medici e pediatri di famiglia avranno la possibilità di prescrivere il test sierologico rapido ai pazienti che manifestino o abbiano manifestato nelle ultime settimane i sintomi suggestivi di infezione da Covid-19.
Alle categorie che ne avevano già diritto, tra cui il personale sanitario, quello del volontariato, le forze dell’ordine, chi lavora a contatto con il pubblico; si aggiungono altre figure quali: contatti stretti di casi positivi; studenti universitari delle facoltà sanitarie che abbiano accesso all’interno di strutture sanitarie e socio-sanitarie; medici ed infermieri operanti come libero professionisti; odontoiatri libero professionisti; tabaccherie; i magistrati ed il personale amministrativo delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa e contabile che hanno rapporti con il pubblico; operatori ed ospiti delle strutture di accoglienza per migranti; maestri, insegnanti e personale ATA delle scuole di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività
Viene abolito il divieto di fare il test se non si appartiene a tali categorie, e ne viene consentita l’effettuazione. con il costo a proprio carico, a lavoratori ed operatori, liberi professionisti e non, che abbiano ripreso l’attività o la riprendano nei prossimi giorni nonché ai lavoratori ed operatori, liberi professionisti e non, che non abbiano mai interrotto, dall’inizio della dichiarazione di emergenza pandemica, la propria attività ed abbiano avuto contatto con il pubblico.
In caso di test positivo o dubbio dovrà essere effettuato nel più breve tempo possibile il tampone, massimo entro le 24 ore. Nel caso in cui l’esito del test sierologico sia positivo o dubbio il cittadino è invitato a telefonare al numero verde unico regionale 800 55 60 60 che lo indirizzerà alla sede più vicina dove effettuare il tampone.