“Così abbiamo immaginato il futuro dell’ex Cinema Impero”: ecco il progetto degli studenti della 2A delle medie Magiotti

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Un luogo polifunzionale, che possa accogliere studenti, cittadini, artisti e offra spazi di lavoro ma anche opportunità a tutti: così i giovani studenti della 2°A della Secondaria di primo grado Magiotti di Montevarchi hanno immaginato il futuro dell’ex Cinema Teatro Impero, un edificio storico montevarchino, caduto in disuso ormai da decenni, acquisito al patrimonio comunale, e il cui destino è appunto tutto da scrivere.

Un lavoro importante, quello portato avanti dai ragazzi: che hanno studiato planimetrie, documenti comunali, vincoli e normative, ma hanno anche saputo guardare avanti, immaginando utilizzi pratici, flessibilità nell’uso, e anche grande attenzione per l’impatto ambientale con soluzioni green. Lo hanno chiamato “Movie Office Impero”, un nome che racchiude sia la storia che il futuro di questo edificio; e nel logo la grande M ricorda anche la città di Montevarchi così come la scuola Magiotti. E ci hanno lavorato per quattro mesi, con una grande cura dei dettagli e tanta dedizione, che traspare dall’orgoglio con cui presentano e raccontano questo loro progetto.

Senza limiti di budget, gli studenti hanno potuto progettare un edificio complesso e fortemente innovativo, che grazie anche allo studio dei dettagli e all’uso flessibile degli spazi ha conquistato la giuria del concorso Macroscuola indetto da ANCE, che lo ha premiato con il secondo posto regionale, e ha ottenuto anche il plauso del sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini. 

Spiega la professoressa Cristina Melacci, che ha seguito la classe nella realizzazione del progetto insieme alle colleghe Antonella Fiorai e Chiara Scali: “Il concorso nazionale indetto da Ance, Macroscuola, chiedeva di riqualificare uno spazio urbano della nostra zona, un luogo in stato di disuso e abbandono e noi abbiamo scelto un luogo iconico di Montevarchi che è l’ex Cinema Teatro Impero. I ragazzi hanno pensato di convertire questo luogo in un centro polifunzionale che mantenesse le caratteristiche del passato, quindi un luogo comunque di aggregazione e di incontro, ma che offrisse la possibilità di svolgere co-working, dove poter trovare anche una residenza d’artista e all’occorrenza un luogo che si trasforma di nuovo in spazio per meeting, proiezioni, assemblee tramite un sistema che loro hanno inventato di duplice utilizzo della platea: in un momento è un luogo in cui si svolge co-working e in un altro momento, tramite un sistema modulare di poltrone che vengono fuori dal pavimento, si trasforma di nuovo in luogo per proiezioni, assemblee o meeting”.

“Abbiamo rispettato i vincoli imposti da dall’ufficio tecnico – continua la docente – per cui il palcoscenico non poteva essere toccato e i ragazzi hanno progettato degli apparati da poter togliere in maniera rapida per trasformare il palcoscenico in luogo per proiezioni oppure luogo in cui continuare a fare co-working. Hanno aggiunto anche una zona relax, una zona in cui si trova una caffetteria culturale, uno spazio in cui poter svolgere attività fisica o attività laboratoriali di vario genere. Il tetto è creato con il sistema del ‘blue green roof’, quindi un tetto che è alla fine un giardino. E poi i pannelli solari, le parti del tetto nelle quali potevano intervenire sono state aperte per fare entrare la luce naturale all’interno del luogo inserendo dei vetri cromogenici che cambiano colore a seconda della luce diurna. Nel piano superiore della platea è stata mantenuta la scalinata storica ed è stata creata una agorà, quindi un luogo di studio e incontro informale in cui poter anche esporre eventualmente le opere d’arte che l’artista di turno che risiede nella residenza realizzerà”.

Grande soddisfazione da parte della Dirigente scolastica, professoressa Laura Debolini: “Una grande soddisfazione non solo per il secondo posto regionale che ovviamente fa felici tutti, studenti e docenti che hanno lavorato; ma anche per la possibilità di un momento speciale per questi studenti, con il sindaco che ci ha voluto ricevere al Palazzo del Potestà con alcuni degli assessori e ingegneri dell’ufficio tecnico. Questo progetto ha avuto la loro collaborazione fin dall’inizio, anzi approfitto per ringraziare l’ufficio tecnico e tutte le persone coinvolte perché hanno contribuito con materiale di studio, planimetrie e tutto quello che non potevano vedere direttamente i ragazzi perché chiaramente all’interno dell’ex Impero non si può entrare per ragioni di sicurezza. Insomma, un momento di cittadinanza attiva perché la partecipazione a questo concorso per la nostra scuola ha fondamentalmente due motivazioni: quello appunto del progetto di educazione alla cittadinanza perché cittadini consapevoli e responsabili conoscono il proprio territorio e per quanto possibile danno un contributo; e ovviamente anche come progetto, come percorso di orientamento perché i ragazzi hanno potuto vedere, incontrare professionisti sia del settore pubblico che del settore privato ottenendo anche, speriamo, un’ispirazione per il loro futuro lavorativo”.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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