Sulla scia della petizione “Il nuovo regolamento sul conferimento dei rifiuti non deve avere un carattere punitivo calcolato solo sul numero dei conferimenti dell’indifferenziata” organizzata da San Giovanni civica, si è tenuto ieri sera un Consiglio comunale aperto ai cittadini sulla Taric.
“Ieri abbiamo assistito ad una grande prova di democrazia e partecipazione dei cittadini sangiovannesi. La Sala della Musica strapiena, persone assiepate alla porta, nonostante l’orario delle 18 e la sede chiaramente inadeguata imposti dal Presidente del Consiglio Martellini, tutti i cittadini concordi con una petizione molto semplice rivolta direttamente al Sindaco. A fronte di innumerevoli interventi da parte dei cittadini, tutti volti a richiedere un passo indietro all’Amministrazione, il Sindaco Vadi non ha dato nessuna risposta nel merito”.
“Nel suo intervento conclusivo del Consiglio comunale aperto nessun riferimento al regolamento tantomeno alla richiesta della petizione: solo una risposta generica e superficiale sulla tariffazione puntuale. Di fatto il Sindaco ha ignorato completamente la richiesta dei firmatari. Lo ha fatto per eludere il problema e soprattutto per non essere platealmente contestata. Ma mettere la testa sotto la sabbia non la esime dal rispondere a migliaia di cittadini. Ed allora la domanda gliela poniamo nuovamente noi: “Sindaco Vadi presenterà un regolamento ingiusto e inutile chiaramente inviso alla cittadinanza?” Sappia che se lo farà avrà dimostrato che la sua politica amministrativa non ha niente di partecipativo. Lo ha fatto chiaramente vedere nel Consiglio Aperto (probabilmente l’ultimo possibile in questa città visto che il centrosinistra lo ha reso un complicato percorso ad ostacoli con le pesanti modifiche che ha arbitrariamente imposto nel nuovo Statuto Comunale) non prendendosi minimamente in carico le richieste e il dissenso così chiaramente e democraticamente espressi da migliaia di cittadini sangiovannesi. Del resto questa maggioranza legge sempre nel suo libro…pardon …in quello di Sei e di Iren”.


