E nel Consiglio comunale aperto sulla Taric, dopo gli interventi di San Giovanni civica e dei cittadini, hanno preso la parola l’assessore Laura Ermini e il sindaco Valentina Vadi che ha concluso la seduta nella sala della musica.
Laura Ermini, assessore ambiente: “Io nella TCP, tariffa corrispettiva puntuale, ci credo e credo che sia uno strumento di equità e che debba entrare in vigore quanto prima. L’ultima direttiva di Arera ha introdotto il terzo metodo tariffario che impone una tariffazione puntuale: entro il 2028 tutti i Comuni devono misurare il conferimento dei rifiuti. Quanto viene pagato non viene deciso nè dal Comune di San Giovanni nè da Sei Toscana. Il Comune paga per quanto produce”.
Valentina Vadi: “San Giovanni – ha detto – fa parte di un ambito territoriale ottimale che comprende oltre cento comuni – ha spiegato Vadi –. Fin dal mio insediamento nel 2019, abbiamo scelto di investire in un progetto di autonomia comunale nella gestione dei rifiuti, puntando sulla raccolta differenziata e sul coinvolgimento della cittadinanza. Abbiamo sviluppato un progetto per questa città: passando da un 39% di raccolta differenziata oggi siamo arrivati al 70%. E’ stato fatto un lavoro enorme da parte di voi cittadini e questo è sicuramente un elemento fondamentale che accomuna tutti noi. Un progetto che ha visto diversi step: dalla sostituzione e chiusura dei vecchi cassonetti, all’introduzione della 6card, per l’apertura dei contenitori, fino alla loro chiusura e alla sensibilizzazione dei cittadini”.
“Il punto importante di questo lungo percorso era l’approdo alla tariffa corrispettiva e ad una bolletta che potesse essere controllata dai cittadini“. Vadi continua affermando che invece con la Tari era praticamente impossibile per il cittadino andare a controllare quanto pagava. La nuova tariffa permette anche di evitare gli aumenti. “La Tari non solo non garantisce la sostenibilità ambientale ma non vi dà anche la possibilità di essere voi stessi capaci di controllare la bolletta che vi arriverà a casa. Con la corrispettiva questo è possibile perchè dà un valore importante alla minore quantità di indifferenziata che andate a conferire, ovverosia la frazione di rifiuto più costosa da smaltire perchè va in discarica oppure nel termovalorizzatore. E noi un’altra discarica a Podere Rota non la vogliamo. Noi Comune di San Giovanni vogliamo fare la nostra parte ovvero fare come abbiamo fino ad adesso. Noi vogliamo arrivare all’85% di raccolta differenziata e non ci arriveremo se non introduciamo la tariffa corrispettiva”.
“Io sono convinta che come comunità riusciremo a far sì che la tariffa corrispettiva possa diventare familiare per tutti i nostri cittadini. E’ un orizzonte di civiltà e di crescita civile, ovviamente con i controlli dovuti”.
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