07, Dicembre, 2022

“Città diffffusa”, la soddisfazione degli organizzatori nonostante i vandalismi. “L’arte sia simbolo di riqualificazione urbana”

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“Felici per la riuscita della 5° edizione del Maggio del Contemporaneo a Montevarchi”, dicono gli organizzatori, anche se c’è rammarico per le tre opere colpite. “Dispiace, ma questo non ci ferma: l’arte può migliorare il vivere individuale e sociale nella nuova città, allargata e sfrangiata nelle sue periferie”

"Si è conclusa con successo la 5° edizione del Maggio del Contemporaneo a Montevarchi, nonostante il rammarico per alcuni atti di vandalismo su tre opere della rassegna". I curatori della rassegna "Città diffffusa", Carles Marco e Paola Cioncolini, tirano le somme dopo la chiusura dell'evento artistico che ha coinvolto Montevarchi nel mese di maggio. 

Trentadue gli artisti che hanno partecipato, di fama nazionale e internazionale: le loro opere sono state installate in vari angoli della città, in vetrine del centro storico, al Chiostro di Cennano, alla Ginestra, al Parco dei Cappuccini. Il tema, appunto, era quello di una città allargata: agli artisti coinvolti era stato chiesto di proporre una riflessione sulla città diffusa e le sue prospettive, sulla qualità nel abitare la città, sul vivere la periferia. 

"Il messaggio è che l'arte può migliorare il vivere individuale e sociale nella nuova città, non più compattata come prima intorno e dentro il suo Centro storico, ma allargata e sfrangiata nelle sue periferie. Gli artisti hanno avuto momenti d'incontro con il pubblico e attraverso le loro opere è stato aperto un dibattito sul valore dell'arte come forma di coesione sociale. Numerosi sono stati i partecipanti alle visite guidate che hanno apprezzato le opere stesse", spiegano ancora i curatori.

In mezzo, però, c'è la cronaca che racconta di tre atti vandalici, nei confronti di tre opere: quelle di Librizzi, Ciardi e Giannetti. "Dispiace, ma questo non ferma il nostro lavoro: a breve si terrà un convegno con vari interventi, per continuare il dibattito iniziato nell'inaugurazione con l'architetto e urbanista Richard Ingersoll, il curatore e gallerista Sergio Tossi ed il fotografo e paesaggista Andrea Abati. Rivisitando le opere e gli scritti degli artisti nella pubblicazione e nel video usciranno proposte perché l'Arte funzioni da simbolo per una riqualificazione di alto profilo ambientale ed umano".

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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