07, Ottobre, 2022

Cassa di espansione di Prulli, pronto il progetto esecutivo. A settembre la Conferenza dei servizi

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È pronto il progetto esecutivo per la cassa di espansione di Prulli, che andrà a costituire un tassello in più nel quadro complessivo delle opere da realizzare in Valdarno per mettere in sicurezza il territorio, in particolare quello verso Firenze, da eventi di piena alluvionale del fiume Arno. Si tratta di un’opera da 42 milioni di euro oltre IVA, a cui si sommano 8 milioni e mezzo di euro per l’esproprio e l’acquisizione di tutte le aree necessarie alla realizzazione.

La cassa di espansione di Prulli, per come è progettata, servirà a laminare i picchi di piena del fiume Arno in modo da ridurre la portata al colmo della piena duecentennale nel tratto che attraversa la città di Firenze, contribuendo al raggiungimento della capacità di invaso del sistema “Casse del Valdarno” definita dal Piano di Bacino. L’area dove è prevista la cassa di espansione Prulli si estende su circa 168 ettari, con una lunghezza di 5 Km, interamente nel territorio comunale di Reggello. L’area è delimitata a Sud dal torrente Resco, ad Est dall’Autostrada A1, dal poggio Prulli di Sotto e dalla linea ferroviaria Alta Velocita Firenze-Roma, a Nord dalla naturale conformazione del territorio ed in parte dalla ferrovia lenta Firenze-Chiusi, ad Ovest dal rilevato arginale del fiume Arno. A circa metà della sua lunghezza l’area è attraversata dal torrente Chiesimone.

Gli interventi complementari per il corretto funzionamento della cassa, cioè l’adeguamento delle arginature esistenti, sono localizzati invece lungo la sponda sinistra dell’Arno, tra la confluenza del torrente Ponterosso e l’abitato di Incisa, fino al ponte della SR69, lungo il borro Gaglianella fino al ponte della SP56, lungo il borro Focardo fino al ponte della SR69, lungo il torrente Chiesimone fino al ponte della strada comunale di Pian di Rona.

Il prossimo passaggio nell’iter di approvazione sarà la Conferenza dei servizi decisoria, che è stata convocata per il 12 settembre. Nel frattempo verranno individuati i vincoli all’esproprio da apporre su tutti i terreni coinvolti, che si trovano per la maggior parte nel comune di Reggello, ma anche in quello di Figline e Incisa. Una volta approvato in via definitiva il progetto esecutivo, si dovrà procedere con la gara di appalto. L’esecuzione vera e propria della cassa di espansione richiederà infine circa quattro anni di lavori.

Glenda Venturini
Capo redattore

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