Questa mattina si è riunita la Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, che ha fatto il punto sulle Case di comunità e sulla riorganizzazione delle strutture sanitarie del territorio, evidenziando ritardi nei cantieri e incertezze sulla distribuzione dei servizi e del personale.
Per quanto riguarda la Casa di comunità hub di San Giovanni Valdarno, il cantiere è in ritardo, ma il direttore sanitario ha assicurato la conclusione dei lavori entro il 31 marzo 2026, con apertura prevista per aprile. Situazione analoga all’ospedale di comunità di Cavriglia, dove le lavorazioni interne sono quasi ultimate; anche qui l’apertura è prevista per aprile, salvo eventuali ulteriori proroghe legate ai fondi PNRR. La struttura disporrà di 20 posti letto con degenze fino a 30 giorni e sarà dotata di 9 infermieri, 6 operatori socio-sanitari e medici di medicina generale. La Casa di comunità di Terranuova Bracciolini entrerà in funzione più avanti, non entro quest’anno.
Restano aperte le questioni relative al personale e alla collocazione dei servizi. Nella Casa di comunità di San Giovanni Valdarno troveranno sede i medici di medicina generale, il CUP, il centro prelievi e diversi ambulatori specialistici tra cui geriatria, cardiologia, neurologia, pneumologia e diabetologia. Tuttavia, non è ancora chiaro come avverrà il passaggio dalle attuali Case della Salute alle nuove Case di Comunità, né quali medici e operatori saranno assegnati a ciascuna struttura. Per questo motivo, la Conferenza dei sindaci ha deciso di inviare una lettera all’assessore regionale alla sanità per richiedere un incontro dedicato.
Durante l’incontro è stato inoltre ribadito che le Case di comunità hub dovranno diventare il primo punto di accesso per i codici minori, alleggerendo così il carico dei Pronto soccorso. A San Giovanni Valdarno si è discusso anche dell’integrazione tra la nuova struttura di viale Gramsci e l’attuale sede del Distretto in via 3 Novembre, dove probabilmente rimarranno attivi CUP e servizi come la Neuropsichiatria infantile e la Salute mentale adulti.
All’incontro hanno partecipato i sindaci e gli amministratori dei comuni del Valdarno insieme ai vertici dell’Azienda Usl Toscana Sud Est e ai coordinatori AFT dei medici di medicina generale, in un confronto dedicato allo stato di avanzamento delle nuove strutture finanziate anche con fondi PNRR. La presidente Vadi ha ringraziato i funzionari della Asl per il confronto e ha annunciato che la Conferenza si riaggiornerà non appena emergeranno novità sui cantieri e sulla riorganizzazione dei servizi.

