26, Maggio, 2022

Caro bollette: “Per le piscine pubbliche rischio chiusura”. Appello dei sindaci a Regione e Governo, firmano anche Mugnai e Giunti

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Gli effetti degli aumenti di luce e gas si fanno sentire pesantemente nel settore delle piscine pubbliche, che garantiscono l’attività anche nei mesi invernali, gestiti direttamente e indirettamente dai Comuni: costi che rischiano di mettere in difficoltà l’apertura degli impianti. Negli ultimi mesi del 2021, ad aggravare una situazione già provata dalle chiusure dovute al Covid, ha pesato fortemente l’aumento delle bollette di energia e gas, con rincari medi di oltre il 60%, insostenibili per la gestione dei servizi. Per un impianto medio, le bollette mensili sono passate da 5mila e 13 mila euro.

Un situazione che ha già portato diversi impianti a sospendere le attività per qualche settimana in Toscana: ed è per questo che, su iniziativa dei Sindaci di Borgo San Lorenzo, Pontassieve ed Empoli, molte amministrazioni comunali hanno sottoscritto una lettera inviata al Presidente della Regione Eugenio Giani e alla Sottosegretaria allo Sport Vezzali per richiedere ristori adeguati e immediati per un settore che rischia il default.

Tra i firmatari dell’appello ci sono anche due sindaci valdarnesi: quelli di Figline e Incisa e di Reggello, due comuni sedi di piscine comunali, che si sommano ai primi cittadini del Comune di Firenze, di Fucecchio, Sesto Fiorentino, Impruneta, Certaldo, San Gimignano, Scandicci, Santa Croce sull’Arno, Lastra a Signa, Poggibonsi, Montespertoli, Colle di Val d’Elsa, Pontedera, Greve in Chianti. Insieme, i sindaci chiedono che Regione e Governo si facciano carico di un problema grave per le comunità locali.

“Gli impianti sportivi e in particolare le piscine – affermano i Sindaci – sono state tra le prime attività a subire drastiche restrizioni e lunghe chiusure forzate a causa dell’emergenza sanitaria e ora, con l’aumento esponenziale del costo delle utenze, la situazione ha assunto contorni drammatici per i gestori e per le amministrazioni. L’intero settore è fondamentale e strategico per lo sport, per il mantenimento di corretti stili di vita, per la prevenzione delle patologie, per la riabilitazione, ma questi impianti sono logicamente energivori per l’attività che viene svolta. Senza ristori immediati, il settore rischia il fallimento”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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