03, Luglio, 2022

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Campi estivi nelle terre confiscate alle mafie: il progetto “E!State Libera!” si allarga, coinvolti 15 comuni e 50 ragazzi. Bandi aperti

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Cresce il progetto che da alcuni anni porta i giovani valdarnesi nei campi di lavoro estivi sui territori confiscati alle mafie: un’esperienza formativa e di vita, che lascia un bagaglio di valori e di consapevolezza in chi la frequenta. Negli anni scorsi l’iniziativa, lanciata dal Coordinamento di Libera Valdarno, era partita dal comune di Reggello e si era poi allargata a otto comuni: quest’anno sono ben 15 quelli che hanno aderito, tutto il Valdarno aretino e fiorentino più la Valdisieve. In questa edizione infatti partecipano le Amministrazioni di Bucine, Castelfranco Piandiscò, Cavriglia, Laterina Pergine, Loro Ciuffenna, Montevarchi, San Giovanni, Terranuova Bracciolini, Figline e Incisa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Godenzo, insieme al Coordinamento del Valdarno Superiore di Libera.

Il progetto si chiama “Valdarno – Valdisieve E!state Liberi! Anno 2022” e offrirà la possibilità, in accordo con Libera Nazionale, di svolgere un’esperienza di una settimana ad agosto a 45 giovani ragazzi ed 8 educatori dei territori coinvolti in 3 diversi campi estivi su beni confiscati alle mafie e oggi gestiti da cooperative sociali. Un numero che cresce, dunque, se si conta che lo scorso anno erano stati 20 i ragazzi coinvolti.

“Un progetto che, proprio per questa grande partecipazione – ha commentato Pierluigi Ermini, referente di Libera Valdarno – si presenta come unico nel suo genere e che fa del Valdarno e della Valdisieve un esempio a livello nazionale. Speriamo che questo progetto cresca ancora e prenda piede, in modo da continuare per tutti i prossimi anni”.

“Quello che vivono i ragazzi in questa esperienza – ha aggiunto Piero Giunti, sindaco di Reggello – poi lo raccontano e lo testimoniano nelle scuole e nelle comunità locali, visto che il progetto prevede proprio, il prossimo autunno, un lavoro di restituzione dell’esperienza insieme alla Compagnia dell’Orsa e all’Associazione Masaccio. Quello che seminiamo rimane, e si diffonde in termini di cultura di legalità”.

LE INFORMAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE

Ogni comune partecipante ha pubblicato sul proprio sito internet un avviso pubblico per l’individuazione dei ragazzi: ci si può candidare fino a lunedì 6 giugno. L’avviso è rivolto a giovani tra i 15 e i 17 anni. 

Il periodo scelto per lo svolgimento dei campi è la settimana dal 1° al 7 agosto. Saranno inviati ai campi estivi 3 ragazzi per comune: 45 ragazzi + 8 accompagnatori maggiorenni, per un totale 53 persone. Saranno tre i campi coinvolti, sulla base della disponibilità data da Libera Nazionale: Sessa Aurunca – Castel Volturno – Teano, tutti situati nella provincia di Caserta. A Sessa Aurunca andranno i ragazzi provenienti dai cinque comuni della Valdisieve e dai tre comuni del Valdarno Fiorentino per un totale di 21 ragazzi + 4 accompagnatori; a Castel Volturno e Teano andranno i ragazzi provenienti dagli otto comuni del Valdarno Aretino così suddivisi: 12 ragazzi + 2 accompagnatori per 14 posti letto a Castelvolturno e 12 ragazzi + 2 accompagnatori per un totale di 14 posti letto a Teano.

Il viaggio avverrà con un autobus da 60 posti che accompagnerà i ragazzi e gli accompagnatori in ciascun campo; lo stesso vale per il viaggio di ritorno. Le spese di viaggio sono a carico delle Amministrazioni Comunali coinvolte. Il costo del soggiorno ai campi per ogni persona è di 180 euro, ma il 50% dei costi sarà a carico del Comune di residenza del partecipante.

Nell’arco della settimana del soggiorno, Libera Nazionale si è impegnata insieme ai responsabili delle Cooperative Sociali dei campi a individuare un momento in cui i ragazzi dei tre campi possono incontrarsi in un unico luogo insieme ai responsabili dei campi per una prima condivisione di esperienze. In autunno si svolgeranno invece le fasi di restituzione, il ragazzo/a coinvolto nell’esperienza si impegna anche a seguire tutto il percorso di restituzione che sarà messo in atto dai comuni coinvolti.

Glenda Venturini
Capo redattore

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