14, Agosto, 2022

“Budget esiguo, difficile garantire il benessere termico nella stagione invernale”, e gli studenti protestano

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Il 22 dicembre 2014 con una lettera il responsabile dell’ufficio manutenzione della Provincia di Arezzo annunciava alle scuole superiori del Valdarno l’impossibilità di mantenere fino alla fine dell’anno scolastico il caldo nei plessi. Addirittura in alcuni istituti si ipotizza la chiusura del servizio 30 giorni prima della naturale scadenza

A manifestare in piazza Cavour a San Giovanni e a incontrare il sindaco sono stati gli studenti dell'Itis G. Ferraris, dell'Ipsia Marconi e dell'Ite Severi ma il problema riguarda tutti gli istituti superiori del Valdarno aretino e della provincia di Arezzo. Tutti sono al freddo o almeno non alle temperature che il periodo suggerirebbe. I ragazzi parlano di 13° nelle aule e di 10° nei corridoi: poco rispetto ai 17 / 18° previsti. Il motivo sono le ristrettezze economiche della Provincia e la conseguente necessità di effettuare tagli.

Una decisione annunciata il 22 dicembre dal responsabile dell'ufficio manutenzione della Provincia aretina con una lettera.

"Dispiace ammettere l'insussistenza dei margini per programmare i piani di risparmio del riscaldamento, così come reso pubblico nell'incontro del mese scorso. Il budget per la climatizzazione invernale assegnato è talmente esiguo che difficilmente si riuscirà a garantire il benessere termico per tutta la stagione fredda. In condizioni simili non si possono scaricare le manchevolezze del servizio sui dirigenti scolastici che, pattuite condizioni sfocianti nel disagio, ne diventerebbero corresponsabili".

Il responsabile del servizio, poi, continua:

"Basandoci sui consumi storici e sulla disponibilità economica, ad ogni edificio si è attribuito un consumo massimo. Sostituiti a quelli del mese di novembre le letture registrate si è constatato come il totale presunto sia superiore a quello assegnato. La proiezione del 15 dicembre conferma questo dato preoccupante. In alcune scuole la stagione dovrebbe concludersi 30 giorni prima, in altre 20; rarissimi i casi di rispetto tra consumi assegnati e presunti".

La competenza degli istituti superiori è della Provincia di Arezzo per questo alcuni studenti dell'Itis, ieri, hanno parlato con il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai, altri, quelli dell'istituto magistrale Giovanni da San Giovanni, hanno chiesto un incontro.

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