07, Agosto, 2022

All’Ospedale del Valdarno i professionisti di radiologia e oncologia scendono in campo per la diagnosi precoce del tumore al seno

Più lette

In Vetrina

Un’occasione importante per la prevenzione delle neoplasie e in particolare per la diagnosi precoce del tumore al seno: i professionisti della Radiologia e dell’Oncologia del Santa Maria alla Gruccia saranno a disposizione delle donne, lunedì 7 marzo, per dare informazioni sulle modalità di diagnosi, prevenzione e cura del tumore al seno, parlando di sintomi, segni di allarme, auto esame, modalità di effettuazione della mammografia.

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi di tumore al seno, la neoplasia più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età. Grazie ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce oggi si guarisce molto di più che in passato: circa 9 donne su 10 hanno una buona qualità di vita dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario, e per l’80% di esse questi livelli di qualità si registrano anche a 10 anni dalla diagnosi.

L’autopalpazione è un primo strumento di prevenzione della patologia, ma da sola non basta. Tra i 20 e i 40 anni generalmente non sono previsti esami particolari se non in caso di sospetto clinico o familiarità in cui si consiglia la visita senologica con esame ecografico. Dopo i 40, soprattutto le donne con casi di tumore del seno in famiglia, dovrebbero cominciare a sottoporsi a mammografia. Dopo i 45 anni il rischio di sviluppare un tumore del seno aumenta per questo è raccomandato il controllo mammografico annuale. Nella fascia di età tra i 50 e i 74 anni è previsto lo screening della popolazione con lettera di invito da parte del SSN con controlli biennali. Anche dopo i 75 anni sono comunque consigliati controlli con mammografia ogni 2 anni. L’esame viene effettuato dal personale Tecnico di Radiologia in tutti i presidi aziendali e anche all’interno dell’Unità Mobile donata dal Calcit.

“Per la senologia clinica – spiega la dottoressa Rosalba Ghinassi, referente della Radiologia Valdarno – lo strumento più efficace per la diagnosi precoce del tumore al seno è la mammografia, affiancata dall’ecografia mammaria e dalla risonanza magnetica, se necessario. Questi esami sono fondamentali perché consentono di individuare un tumore ancora molto piccolo aumentando la possibilità di curarlo in modo definitivo”.

“Accanto ai progressi della diagnostica – sottolinea la dottoressa Simona Scali, Dirigente Medico dell’Oncologia Valdarno – occorre menzionare anche quelli terapeutici che hanno contribuito sostanzialmente a migliorare la sopravvivenza delle nostre pazienti, riducendo notevolmente la mortalità per tumore al seno. La terapia del tumore al seno si avvale di molte armi che vengono utilizzate in modo diverso in base allo stadio di malattia, alle caratteristiche biologiche del tumore oltre a quelle della paziente”.

L’iniziativa si svolgerà lunedì 7 marzo dalle ore 14.00 alle ore 18.00 presso la radiologia dell’ospedale della Gruccia, 2°livello.
Per informazioni: radiologiavaldarno@uslsudest.toscana.it 055-9106501 055-9106665
Info percorso screening (sopra i 45 anni) info.screening@usl8.toscana.it 0575-254800

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati