27, Settembre, 2022

Agevolazioni per le attività locali, il Sindaco Benucci: “L’avviso è già pronto, da Tozzi una polemica inutile”

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Il sindaco di Reggello Cristiano Benucci replica alla consigliera di minoranza Elisa Tozzi, che aveva chiesto all’Amministrazione di attivare l’apposito fondo da destinare alla concessione dei contributi alle attività economiche. “Tozzi non è informata, il provvedimento è già stato adottato”

È già pronto l'avviso pubblico per la concessione di agevolazioni a quelle attività economiche che sul territorio comunale di Reggello hanno appena riaperto, o che sono state ampliate. Si tratta di quelle agevolazioni previste con un apposito fondo del Decreto crescita, che mette a disposizione nel complesso, per il 2020, 5 milioni di euro da ripartire fra tutti i comuni con meno di 20mila abitanti in cui ci saranno beneficiari. 

Il sindaco di Reggello, Cristiano Benucci, replica quindi alla consigliera di minoranza di 'Reggello Domani', Elisa Tozzi, che aveva accusato l'Amministrazione di non aver adottato questa misura: "Si è trattato di una polemica inutile, ma d'altronde non sono sorpreso. La consigliera si vede molto sporadicamente in comune, può darsi quindi che non sia informata su quello che gli uffici fanno. Noi siamo attenti osservatori delle norme di legge, e non ci era sfuggita questa opportunità: il bando è stato approvato martedì dal responsabile dei servizi finanziari, e già da oggi, 23 gennaio, sarà pubblicato all'albo". 

Nello specifico, le agevolazioni riguardano l’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o la riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi. Le risorse disponibili, nell'ambito di un Fondo istituito presso il Ministero dell'Interno, ammontano a 5 milioni di euro per il 2020, 10 milioni di euro per il 2021, 13 milioni di euro per il 2022 e a 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023. Dalle agevolazioni sono escluse sia le attività di compro oro che le sale per scommesse o che detengono al loro interno apparecchi da intrattenimento; escluse dagli aiuti anche le aperture di nuove attività e le riaperture conseguenti alla cessione di un’attività.

I contributi sono concessi per l’anno nel quale avviene l’apertura o l’ampliamento e per i tre anni successivi e sono rapportati alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente pagati nell’anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione. A valere sulle risorse ricevute annualmente con decreto del Ministero dell’interno, è prevista l’istituzione da parte del Comune nell’ambito del proprio bilancio di un fondo per la concessione dei contributi. Gli interessati potranno presentare domanda fino al 28 febbraio di ogni anno direttamente al Comune nel quale è situato l’esercizio che, dopo aver effettuato i controlli sulla dichiarazione, determinerà la misura del contributo e provvederà all'erogazione seguendo l’ordine di presentazione delle richieste, fino all’esaurimento delle risorse iscritte nel bilancio comunale.

Tutte le informazioni a questo link. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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