29, Novembre, 2022

Lotta al gioco d’azzardo patologico sui luoghi di lavoro, siglata intesa tra Anci Toscana con la sindaca Neri e Cgil, Cisl e Uil

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Il gioco d’azzardo patologico è una vera emergenza sociale, che non conosce distinzioni di sesso, età ed estrazione sociale e che anche in Toscana è cresciuto ulteriormente con la pandemia e il gioco on line. Per questo, Anci Toscana e sindacati Cgil, Cisl e Uil Firenze hanno deciso di collaborare ed impegnarsi per contrastare il diffondersi delle ludopatie, con un accordo per sviluppare azioni di sensibilizzazione nei luoghi di lavoro e per diffondere corrette informazioni utili, sia per la prevenzione sia per i servizi di riabilitazione e cura.

L’intesa è stata firmata ieri nella sede fiorentina di Anci Toscana da Simona Neri, sindaca di Laterina Pergine e delegata Anci del settore, e da Giancarla Casini (segreteria Cgil Firenze), Marco Bucci (segreteria Cisl Firenze Prato), Leonardo Mugnaini (coordinatore Uil Firenze).

“Questa intesa con i sindacati – ha detto Neri – è un altro fondamentale tassello delle iniziative che Anci Toscana sta portando avanti da tempo contro il gioco d’azzardo patologico. Informare e sensibilizzare i lavoratori può concretamente dissuadere a giocare e far prendere coscienza degli strumenti sanitari se si ha già un problema. Tutti i Comuni hanno sentito il bisogno di confrontarsi sui mezzi di contrasto, dalle distanze dai luoghi sensibili, alla regolamentazione degli orari di apertura, alle sanzioni; e tutte le nostre buone pratiche sono state accompagnate da un ‘regolamento tipo’ sul gioco lecito distribuito a tutte le Amministrazioni. Inoltre, abbiamo contribuito a modificare la Legge Regionale rendendo obbligatoria la formazione degli esercenti ed abbiamo presentato una nuova proposta all’Osservatorio regionale sul gioco patologico per un nuovo piano di contrasto”.

“Purtroppo, alla luce degli allarmanti dati sul consumo e sulla raccolta gioco diffusi da AAMS poche settimane fa – conclude Neri – risulta evidente come le misure sino ad ora attuate a livello centrale per contrastare il gioco patologico siano assolutamente insufficienti e che ci si ponga l’obiettivo di far cassa piuttosto che salvaguardare la salute pubblica”.

Secondo stime preliminari, nel 2022 si dovrebbe registrare un aumento intorno al 30% della raccolta da gioco, per un controvalore complessivo di circa 135-140 miliardi di euro, ha annunciato qualche settimana fa il direttore generale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, Marcello Minenna.

“Con questa firma vogliamo mettere a sistema una collaborazione più incisiva volta al mondo del lavoro: la prevenzione del gioco d’azzardo patologico nei luoghi di lavoro – sottolineano Casini, Bucci e Mugnaini – La scelta che alcune persone fanno per dare una risposta alle difficoltà economiche, ma anche a stimoli sempre più subdoli, attraversa anche il mondo del lavoro, oltre quello di giovani e anziani. La nostra sfida, con questa firma, è quella di provare a stimolare un dibattito ed una consapevolezza maggiore fra le lavoratrici e i lavoratori riguardo ai rischi legati al gioco d’azzardo. Una maggiore consapevolezza sull’azzardo, che in breve può portare alla dipendenza, e di quanto questo può drammaticamente segnare la loro vita, quella degli affetti familiari e amicali, con dilapidazione di stipendi, risparmi, e rischi di usura. Un’attenzione maggiore su questo argomento, soprattutto in questo momento di maggiore povertà e vulnerabilità delle persone, è una priorità. Siamo sempre più convinti che il fare rete fra istituzioni, sindacati e associazioni possa essere una strada per affrontare un disagio sempre più importante ed impattante come quello sul contrasto al gioco d’azzardo”.

L’intesa siglata oggi prevede una collaborazione che impegna Anci Toscana a garantire la supervisione scientifica del lavoro, realizzare il monitoraggio la valutazione dell’intervento (in collaborazione con Federsanità, IFC-CNR e S. S. Sant’Anna di Pisa) e contribuire alla diffusione dei risultati. Mentre da parte loro, CGIL, CISL e UIL Firenze si impegnano a garantire il coinvolgimento di Rsu-RSA e RLS nell’accordo e a impegnare le proprie strutture territoriali, anche attraverso le proprie categorie sindacali, promuovendo iniziative seminariali o assemblee nei luoghi di lavoro.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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