29, Luglio, 2021

Serristori, la sindaca Mugnai all’assessore regionale Saccardi: “Basta parole e ritardi, ora si applichino i Patti”

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Una lettera in cui la sindaca di Figline e Incisa chiede l’applicazione rigida dei Patti territoriali, senza ulteriori ritardi. “Troppe incertezze finora, si alimenta il malumore dei cittadini”. La lettera indirizzata anche ai parlamentari di zona

Sul destino dell'ospedale Serristori ora la pazienza è finita, tuona la sindaca Mugnai. Un messaggio nemmeno troppo fra le righe, anzi: diretto e chiaro, contenuto in una lettera che ieri la prima cittadina di Figline e Incisa ha inviato all'assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi. La molla? Il recentissimo annuncio dello spostamento della pediatria sarebbe stato, per così dire, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. 

"Sono ben consapevole – si legge nel testo – che oggi nel nostro presidio ospedaliero non possano essere erogate tutte le prestazioni specialistiche; sono consapevole della necessità di mantenere questa struttura nella rete degli ospedali fiorentini; sono anche consapevole che esistano esigenze tecniche di riorganizzazione dei servizi e del personale. Ma ora basta".

"Credo sia arrivato davvero il momento della chiarezza, di porre fine in modo concreto a questo clima di incertezza che gravita sull’Ospedale Serristori. La notizia dello spostamento del servizio pediatrico – scrive ancora Giulia Mugnai – è solo l’ennesimo elemento di depotenziamento di una struttura di cui, comunque, si parla solo e soltanto in modo negativo alimentando il malumore e lo scontento della cittadinanza".

Nella lettera, inviata anche ai parlamentari di zona Lorenzo Becattini, David Ermini, Elisa Simoni (Partito Democratico), Massimo Artini e Samuele Segoni (Alternativa Libera), si richiede l'applicazione perentoria dei Patti territoriali, siglati nel 2013. "Quei Patti individuano una vocazione chiara del presidio, ridisegnandone servizi e specialistiche in risposta alle esigenze del territorio. Tuttavia non vedo elementi di rassicurazione riguardo al futuro di questo presidio e sono a rappresentarvelo in modo chiaro ed inequivocabile: è arrivato il momento di mettere in pratica quei Patti territoriali che risultano ad oggi ancora disattesi; è arrivato il momento di far partire i lavori per il nuovo Pronto Soccorso e per i nuovi reparti, smettendola di fare continui aggiornamenti di un cronoprogramma che non trova mai un punto di inizio concreto".

"Nei tre anni che abbiamo alle spalle il presidio non ha visto fare passi avanti concreti sui lavori promessi e ancora mai partiti, nonostante le continue e costanti sollecitazioni anche da parte dell’Amministrazione. Ogni volta – lamenta Mugnai – un nuovo cronoprogramma aggiornato, un nuovo ritardo, un nuovo elemento di incertezza. Le parole non bastano più. Questo è il messaggio che arriva dai cittadini di Figline e Incisa, dei quali raccolgo preoccupazioni e sfiducia e ai quali unisco la mia voce per richiamare la vostra attenzione sul futuro di questo ospedale, per il quale vi chiedo di lavorare assieme a trovare soluzioni concrete e risposte celeri". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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