08, Agosto, 2022

Nuovi treni Rock presentati a Firenze. Ceccarelli: “Quattro in Toscana dal 2019”. I pendolari: “Per noi non cambia la musica”

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In piazza della Repubblica nei giorni scorsi presentati i nuovi convogli per i pendolari, presente l’Ad di Ferrovie Mazzoncini e i vertici di Trenitalia, insieme all’Assessore ai trasporti della Toscana Ceccarelli. Ma il Comitato pendolari del Valdarno è scettico: “Dove sta la differenza fra i vecchi attuali e i nuovi Rock?”

Si chiamano 'Rock' e 'Pop', i due nuovi treni che Ferrovie dello Stato ha presentato in anteprima nei giorni scorsi in piazza della Repubblica a Firenze, con lo slogan #lamusicastacambiando. È stata la terza tappa del road show di Trenitalia che toccherà le principali piazze italiane per far conoscere a cittadini e pendolari i nuovi convogli della flotta regionale, destinati dal 2019 a "rivoluzionare l’esperienza di viaggio dei clienti". La presentazione da parte di Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di FS Italiane, insieme a Tiziano Onesti e Orazio Iacono, Presidente e Amministratore Delegato di Trenitalia. Presenti Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Vincenzo Ceccarelli, Assessore regionale ai trasporti, insieme a Maurizio Manfellotto e Michele Viale, rispettivamente Amministratori Delegati di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia.

"Più comodi, più sostenibili e più accessibili anche alle persone a mobilità ridotta e con disabilità – spiegano da Ferrovie – i nuovi Rock e Pop, attualmente in costruzione negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia, alle quali è stata aggiudicata la fornitura al termine di una gara internazionale, saranno consegnati nelle varie regioni d’Italia a partire dalla primavera del 2019". In base all’accordo quadro a Trenitalia verranno forniti 300 Rock da Hitachi Rail Italy e 150 Pop da Alstom Italia per un totale di 450 convogli, per un investimento di oltre 4 miliardi di euro destinato a tutte le regioni d'Italia. 

Quattro dei nuovi treni Rock entreranno in servizio in Toscana entro il 2019: l'ha annunciato Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ai trasporti. I test su rotaia dei treni Rock inizieranno nel 2018 e nel 2019, sulla base di quanto previsto nell'attuale contratto di servizio con Trenitalia, quattro nuovi convogli inizieranno a percorrere le linee toscane. "Questi treni – ha detto – rappresentano il futuro e si sposano particolarmente bene con le nostre politiche per il trasporto ferroviario, sia perché sono quanto di più evoluto esiste oggi in Europa in fatto di sostenibilità ambientale, sia perché sono pensati per scambi intermodali e, ad esempio, rendono le bici a bordo accessibili direttamente dal vestibolo. La Toscana crede molto nell'intermodalità e nella mobilità condivisa: la cura del ferro che portiamo avanti con investimenti da anni si combina con lo sviluppo del car e bike sharing, delle piste ciclabili e degli investimenti sugli autobus che inizieranno a mostrare i loro effetti non appena potremo firmare il contratto ponte per il tpl su gomma. Auspico che continueremo questa proficua collaborazione con Trenitalia e Ferrovie dello Stato: molto resta da fare e vigileremo perchè venga fatto, ma quando si lavora insieme si vedono risultati positivi e concreti".

Restano scettici, invece, i pendolari del Comitato del Valdarno. "Il Rock arriverà in Toscana solo nel corso del 2019 e in soli 4 esemplari, quindi non "cambia la musica" per i pendolari toscani almeno per qualche anno. Sia il Rock che il Pop viaggiano massimo a 160 km/h e quindi non si differenziano in velocità dagli altri treni, nuovi o vecchi che siano. Il Rock avrà una capienza di 600 posti per la versione a cinque casse, 465 per quella a quattro, mentre il Pop trasporta circa 300 persone sedute. Considerando che gli attuali treni interregionali diretti a 8 carrozze, passanti per il Valdarno, i Roma e i Foligno, trasportano 608 posti a sedere e quelli in orario di punta sono affollati con pendolari in piedi, dove sta la differenza fra i vecchi attuali e i nuovi Rock?". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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